Battipagliese: La Società si schiera contro i calciatori

I dirigenti bianconeri rispondono alle accuse sollevate da un gruppo di atleti

La dirigenza della Battipagliese risponde al comunicato di alcuni calciatori che avevano puntato il dito contro il presidente e la dirigenza tutta. Polemiche quelle nate tra i calciatori e la società dopo la dura sconfitta subita dalla squadra lo scorso sabato contro la Virtus Avellino. Nella nota inviata dalla società bianconera si precisa, che le dichiarazioni rilasciate a caldo dopo la gara di sabato dal Presidente Mario Pumpo avrebbero potuto avere nella forma dei toni più contenuti e più diplomatici ma nel contempo si conferma e ribadisce a pieno la sostanza ed il contenuto delle stesse altrimenti, “Questa società rischierebbe di passare dalla ragione più che evidente al torto ricevendo così oltre il danno anche la beffa. – afferma la dirigenza – Sabato la nostra squadra ha vissuto senz’altro la giornata più nera e vergognosa della sua storia e di questo sono responsabili i giocatori, che hanno poi avuto il coraggio di replicare al Presidente invece di avere il buon gusto di tacere sperando solo che tutto, venisse dimenticato al più presto. Avrebbero, dovuto nascondersi e vergognarsi per lo schiaffo dato ai tifosi con la sconfitta di sabato. In quella occasione hanno giocato contro una squadra con ben sei titolari infortunati e che al 60° tale squadra si è permessa il lusso di fare entrare a giocare il loro Presidente tesserato pro forma. Detto questo – si legge ancora nella nota – solo due cose potrebbe spiegare cosa è potuto accadere e cioè che comunque i giocatori si sono impegnati nella partita ed hanno cercato di onorare la loro squadra o che volutamente non hanno voluto giocare per ripicca contro la società. Società che durante tutto il campionato hanno tenuto sotto ricatto. Nel primo caso vorrebbe dire – concludono i dirigenti bianoneri – che valgono professionalmente ben poco, mentre nel secondo caso che sono Uomini (come si sono definiti) e cioè persone che prestano la loro opera dietro compenso ed al solo fine di essere pagati, senz’altro interesse che quello del guadagno e senza alcun tipo di attaccamento ne’ a valori ne’ a quello che rappresentano. Appare quindi chiaro e lampante che coloro che hanno avuto l’idea di compilare e diramare il comunicato senza, tra l’altro, avvisare tutti i loro compagni e quindi producendo loro un ulteriore danno, avrebbero fatto bene, a tacere e farsi invece un bell’esame di coscienza prendendo ad esempio i calciatori dell’ Audax Cervinara che con una gravissima crisi societaria e giocando praticamente gratis hanno onorato a pieno la loro maglia raggiungendo addirittura i play off che a breve verranno disputati dimostrando di essere innanzitutto dei veri uomini oltre ad essere validi e seri professionisti”.

 

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