Prima sconfitta stagionale per gli azzurri di Allegri contro il Como. Riscatto da urlo per i lupi irpini contro il Vicenza e colpo esterno da favola delle Vespe a Marassi
Arriva alla seconda giornata di campionato il primo passo falso del nuovo Napoli. Al Maradona, gli azzurri cadono per 2-1 contro un brillante e spregiudicato Como guidato da Cesc Fabregas. La partita si mette subito in salita per i padroni di casa: al 17esimo è Baturina a sbloccare il punteggio, sfruttando un momento di disattenzione della retroguardia partenopea e portando avanti i lariani.
La reazione del Napoli non tarda ad arrivare e si concretizza alla mezz’ora grazie a Rasmus Højlund. L’attaccante danese controlla un pallone difficile al limite dell’area e lascia partire un sinistro preciso che vale l’1-1 temporaneo. Il sogno del pari dura però pochissimo: appena quattro minuti più tardi, il Como rimette la freccia con Douvikas, abile a siglare il gol del definitivo 2-1.
Nella ripresa gli azzurri provano con insistenza a raddrizzare la contesa e nel finale sfiorano il colpaccio con Stanislav Lobotka. La rete del centrocampista slovacco, che avrebbe potuto regalare il pareggio, viene però annullata dal direttore di gara per una posizione di fuorigioco millimetrica. Dopo il successo all’esordio sul campo del Genoa, si interrompe dunque la marcia della squadra allenata da Massimiliano Allegri. Per i partenopei è già tempo di voltare pagina: nel prossimo turno ci sarà il big match esterno contro l’Inter a Milano, un vero e proprio esame di maturità per testare le ambizioni scudetto.
Serie C: L’Avellino cala il tris, la Juve Stabia incanta a Marassi
Se il Napoli mastica amaro, sorridono apertamente le altre rappresentative campane impegnate nei campionati professionistici. In Serie C, buona la seconda per l’Avellino. Reduci dal ko casalingo all’esordio contro l’Arezzo, i lupi irpini riscattano subito il passo falso sfruttando alla perfezione il fattore amico e superando con un netto 3-0 il Vicenza.
Mister Alessandro Nesta rimescola le carte tattiche optando per un assetto con un attaccante in meno, e la mossa si rivela vincente. La gara si sblocca in un quarto d’ora grazie a un ispiratissimo Leonardo Favilli. All’11°, un suo splendido colpo di tacco libera Besaggio in area per la rete dell’1-0. Cinque minuti dopo, è ancora Favilli a illuminare la scena lanciando in contropiede Raffaele Russo: a tu per tu con il portiere avversario, l’esterno irpino non sbaglia firmando il suo secondo gol in due giornate. Nella ripresa arriva anche il sigillo definitivo: terzo assist di serata di Favilli — titolare per fare le veci dell’infortunato Fila — e perla balistica di Moruzzi dalla distanza, con un tiro che si incastona direttamente all’incrocio dei pali. Nel finale, spazio anche per l’esordio del neoacquisto Walid Cheddira, arrivato proprio dal Napoli, mentre la reazione del Vicenza si rivela totalmente tardiva e infruttuosa.
A chiudere il quadro è la magnifica impresa della Juve Stabia. Il rischio, dopo la sfortunata prova di Palermo, era quello di replicare una prestazione brillante ma priva di punti. Niente di tutto ciò: le vespe compiono un autentico capolavoro a Marassi contro la Sampdoria, ribaltando lo svantaggio e conquistando i primi tre punti che permettono di cancellare il segno meno in classifica.
Dopo un primo tempo vivace e un brivido targato Salvatore Esposito (la cui punizione si è stampata sul palo), i blucerchiati passano in vantaggio poco prima dell’intervallo con Gennaro Tutino, lesto a deviare a centroarea un preciso cross di Verschaeren, rifinito da un tacco di Makoumbou. Nella ripresa la Juve Stabia non si scompone: mister Di Giorgio ridisegna la squadra e trova il pareggio con il solito, insospettabile difensore goleador Bellich, bravissimo a deviare di testa in rete sugli sviluppi di un corner.
Il finale è tutto di marca stabiese. Al 78°, un lancio millimetrico di Battistella pesca in area l’appena entrato Andrea Di Nardo: stop orientato e conclusione potente che passa sotto le gambe del portiere Vindhal per il definitivo 2-1. Un gol pesante come un macigno, arrivato a soli dodici minuti dall’ingresso in campo del neoacquisto, che regala tre punti d’oro e un entusiasmo travolgente a tutto l’ambiente stabiese.
