Weekend ecologici a Napoli, Comune travolto dalle critiche

Nell’occhio del ciclone gli ultimi provvedimenti del governo cittadino

I weekend ecologici istituiti dall’amministrazione comunale di Napoli dal 1 luglio al 30 settembre prossimi hanno alimentato durissime critiche e polemiche. Tantissimi cittadini, comitati civici e consiglieri hanno espresso un giudizio negativo sul provvedimento.  “Errare è umano ma perseverare è diabolico. Il Sindaco di Napoli e la sua Giunta continuano a proporre provvedimenti senza alcuna considerazione della situazione reale del trasporto e privi di azioni concrete, con la scusa della difesa dell’ambiente e la lotta ai cambiamenti climatici e soprattutto tutelando la qualità dell’aria” – evidenziano in una nota i consiglieri comunali del M5s, Marta Matano e Matteo Brambilla. Nel 2016 furono approvate le linee guida del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) per favorire l’uso del trasporto collettivo, migliorare la sicurezza della mobilità, incentivare la mobilità ciclo-pedonale, restituire qualità agli spazi urbani, ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera, riorganizzare il sistema della sosta, rendere intelligente il sistema di mobilità  ma – continua la nota –  di queste azioni non vi è traccia, anzi la pista ciclabile del lungomare sempre più spesso occupata da vari eventi con palchi e tavoli rendendola spesso inutilizzabile e quindi scoraggiando l’uso della bicicletta e la sperimentazione del progetto di bike-sharing del 2012 è stata abbandonata; Nel 2019 la Giunta comunale ha riconosciuto l’ossigeno quale bene comune al fine di concorrere all’inibizione del processo di surriscaldamento del pianeta e ha approvato un sistema di misure strategiche di contrasto ai cambiamenti climatici e a salvaguardia della qualità dell’aria in città, però nel 2018 la stessa Giunta ha acquistato con i fondi europei PON Metro per 14,7 milioni di euro 56 bus a gasolio e che arrivano poco alla volta”. “Non era meglio prendere quelli elettrici ? – domandano i due consiglieri –  Inoltre hanno preferito approvare il progetto di 13,2 milioni di euro per la riqualificazione urbana del Lungomare tra Piazza Vittoria e il Molosiglio invece acquistare altri autobus. Durante la fase di lockdown vi è stata drastica riduzione dell’offerta del trasporto pubblico a Napoli ma con la ripresa della fase 3 le corse di autobus e treni non sono state ripristinate anzi sono stati ridotti gli orari e la funicolare di Mergellina viene chiusa per il periodo estivo”. “È inconcepibile deliberare lo stop ad auto e scooter il sabato e la domenica, dalle 9 alle 18, per i primi tre fine settimana di ogni mese in estate a partire dal 1 luglio prossimo e fino al 30 settembre, per diminuire lo smog, senza preoccuparsi minimamente dei cittadini con un sistema di trasporto pubblico inefficiente e degno della terza città d’Italia – concludono Matano e Brambilla –Come faranno i cittadini in estate a recarsi al mare oppure a fare una passeggiata in uno dei pochi parchi aperti al pubblico? Non ci resta che utilizzare la bici oppure il monopattino elettrico se ci riuscite, altrimenti arrangiatevi”

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