Lotta ai manifesti abusivi, segnalazioni al Comune di Napoli anche via Facebook

L’iniziativa dell’assessorato al Lavoro ed alle Attività Produttive

NAPOLI – Nelle intenzioni è una nuova fase nella lotta al fenomeno dell’attacchinaggio selvaggio e abusivo di manifesti elettorali e pubblicitari in città, stimolando il coinvolgimento diretto della popolazione. Nella lotta contro i manifesti abusivi a Napoli i cittadini potranno segnalare al Comune le affissioni fuori legge, con l’invio di mail, foto, twitter e facebook. E’ l’iniziativa annunciata dall’assessore al Lavoro ed alle Attività Produttive, Enrico Panini. Le segnalazioni saranno inoltrate al servizio di Polizia municipale per le sanzioni e alla società Napoli Servizi per le deaffissioni. Il sistema di collaborazione che verrà così implementato ha già consentito di elevare duemila verbali a fronte di un totale di 2400 infrazioni.

Sono state attivate pertanto alcune semplici modalità grazie alle quali i cittadini possono segnalare alle autorità competenti” la presenza di manifesti abusivi: 1) l’Email manifestiabusivi@comune.napoli.it a cui inviare segnalazioni e foto; 2) l’account Twitter @comunenapoli a cui è possibile far pervenire foto ed indirizzo del manifesto abusivo utilizzando l’hashtag #manifestiabusivi; 3) la pagina Facebook ufficiale Segnalazione Manifesti Abusivi – Comune di Napoli su cui è possibile effettuare segnalazioni lasciando un post; 4) un Modulo on-line presente sul sito web comunale 5) i numeri di Fax del Comune di Napoli: 081/7959001 o 081/7959003. L’Amministrazione Comunale ricorda che ”il servizio offerto da questi cinque canali di comunicazione è costantemente attivo per evadere e gestire in ordine temporale le numerose e quotidiane segnalazioni da parte dei cittadini che, con ogni probabilità, saranno sempre più intense visto l’imminente periodo elettorale”.

 

MANIFESTI FUNEBRI ABUSIVI – Tra i manifesti abusivi spiccano quelli funebri. Quelli sprovvisti del bollino di certificazione del Comune di Napoli che ne attesti la legalità sono tra i fenomeni di completo “disprezzo” delle regole e del decoro urbano. Affissioni che in maniera selvaggia invadono centraline elettriche, totem, recinzioni dei cantieri. Una nuova recrudescenza che viene segnalata dall’Efi, Eccellenze Funerarie Italiane, associazione di categoria delle imprese funerarie italiane a favore della legalità nell’intero comparto.
“In questi giorni – affermano i consiglieri Efi in una nota – abbiamo raccolto diverse segnalazioni di cittadini nelle zone di Bagnoli e Fuorigrotta che non ne possono più di vedere imbrattati i muri da decine e decine di affissioni che si susseguono praticamente senza minima distanza l’una dall’altra”.
L’EFI invita il Comune di Napoli ad agire in quanto: “Questo modus operandi danneggia l’immagine dell’intero comparto e dei tanti impresari funebri che si muovono nel rispetto delle regole ma, soprattutto, del buon senso”, lamentando appunto “una scarsa attenzione da parte dell’amministrazione comunale che dovrebbe imporre dei rigidi paletti per arginare il fenomeno dell’annuncio funebre selvaggio. In questo senso, il Comune non si è dotato ancora di un’efficace direttiva in grado di rispondere all’esigenza di controllo”.
Ma c’è altro, di ben più inquietante. L’EFI spiega infatti: “Spesso ci troviamo a vedere orde di manifesti di una determinata impresa affissi sopra ad altri di ditte concorrenti, che sembrano avere il solo scopo di coprirli. Potremmo parlare di concorrenza sleale, ma il nostro timore è che dietro queste affissioni ci siano in realtà delle vere e proprie strategie di controllo del territorio. L’utente deve avere l’impressione che in una determinata area geografica lavori solo quella ditta funebre. In questo senso, i quintali di carta stampati non assolverebbero più il nobile scopo per cui sono nati, ma diventerebbero un mezzo per imporsi sulla concorrenza”.

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