Latte, l’ipotesi di accordo non piace ai pastori

Previsto un sostegno di 50 milioni di euro agli industriali

Dopo oltre 8 ore di trattative, l’ipotesi di accordo sul prezzo del latte ovino, alla Prefettura di Cagliari, prevede 72 centesimi a litro oggi in acconto per arrivare a saldo, a fine stagione, a un euro, e se possibile anche superarlo. Il tavolo riprenderà  il prossimo 21 febbraio a Roma. Questo l’esito della trattativa tra il Governo, la Regione Sardegna, gli imprenditori e i pastori. Il ministro delle politiche agricole Gianmarco Centinaio spiega: “L’obiettivo che tutti ci siamo dati e’ stato di dire che l’importante e’ che si arrivi all’euro” al litro. “Io non posso non credere a chi ha fatto sempre business in questo settore. Se questo e’ l’obiettivo di tutti e’ anche il mio“. Per Centinaio e’ escluso che l’intesa incappi nel giudizio europeo di aiuto di Stato. I nostri tecnici ci dicono che possiamo andare avanti. Non e’ aiuto di Stato“. Nel frattempo, la mobilitazione dei pastori sara’ bloccata per tre giorni durante i quali la proposta di accordo verrà diffusa e discussa tra i produttori. Ma emergono i primi giudizi negativi. “Regalano 50 milioni agli industriali, a noi l’elemosina. No all’accordo” – afferma Andrea Cinus esponente del Movimento pastori sardi.

 

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