Il governo dell’ammucchiata vuole liberalizzare i subappalti, le mafie pronte per i festeggiamenti

 

Aggiudicare una gara al massimo ribasso significa scegliere la offerta più bassa, con meno ore contrattuali, tagli agli investimenti per tutelare la salute e la sicurezza antinfortunistica, massiccia riduzione dei posti di lavoro e delle ore contributive, utilizzo di materiale scadente.

Il governo guidato da Mario Draghi sarebbe orientato ad inserire norme nel Decreto Semplificazioni che sostanzialmente cancellano il sistema di regole per la concessione degli appalti e la liberalizzazione del massimo ribasso per aggiudicare le gare.

Un ritorno al passato preoccupante con la scomparsa del limite massimo di subappalto del 40 per cento.

Le organizzazioni criminali faranno festa. Il sistema che adotteranno sarà quello di sempre. Le mafie ripuliranno gran parte del loro denaro sporco legato agli appalti pubblici proprio con il ricorso al subappalto. Questo accadrà perché gli enti locali affideranno gli appalti senza dovere motivare la scelta e senza gara tra imprese. La soglia per i contratti senza gara di servizi e forniture salirà  da 75 mila euro a 139 mila euro mentre l’affidamento dei lavori sarà sottoposto a procedura negoziata senza bando per i contratti di importo compreso tra i 150 mila euro e un milione di euro. Per gli appalti per le opere “di importo pari o superiore a un milione di euro” saranno consultati “almeno dieci operatori”.

Aggiudicare una gara al massimo ribasso significa scegliere la offerta più bassa, con meno ore contrattuali, tagli agli investimenti per tutelare la salute e la sicurezza antinfortunistica, massiccia riduzione dei posti di lavoro e delle ore contributive, utilizzo di materiale scadente.

Non esistono Governi amici, andrebbe ricordato a Cgil Cisl Uil  principali sostenitori del Governo di Mario Draghi.

Il massimo ribasso generalizzato e liberalizzazione del sub appalto, se approvato, sancirà ulteriore riduzione degli attuali salari da fame, in contesti quali l’edilizia, le imprese dei servizi e delle pulizie, call center dove perfino riscuotere il Trattamento di fine rapporto diventa un problema specie se il datore di lavoro è una cooperativa o una azienda che perso l’appalto svanisce nel nulla.

Semplificare deregolamentare il subappalto è un rischio per i lavoratori e per i servizi, significa risparmiare sui servizi di pulizia e sanificazione determinando un rischio oggettivo per la salute e la sicurezza pubblica.

Bisogna investire sulla qualità delle opere e la qualità del lavoro, aggiudicare gli appalti con il criterio dell’offerta migliore che deve presentare condizioni di rispetto dei diritti e delle norme sulla sicurezza

Chi invoca le cosiddette norme semplificate in realtà vuole solo abbattere tutele e costo del lavoro per accumulare il massimo dei profitti.

Ciro Crescentini

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