Guardia venatoria denunciata per bracconaggio, per il Cabs un fatto gravissimo

La reazione dell’associazione di volontari antibracconaggio dopo l’arresto del bracciante di Montecorvino

E’ indubbiamente un fatto grave che deve essere condannato da tutti. Così il Cabs commenta l’arresto dell’uomo di Montecorvino Rovella, guardia venatoria volontaria, che effettuava attività di bracconaggio nel territorio dei Picentini, Sebbene non è stato riferito per conto di quale associazione o ente l’uomo denunciato svolgesse l’attività volontaristica il CABS, associazione di volontari specializzata in antibracconaggio, dopo la denuncia operata dai Carabinieri di Montecorvino Rovella, dell’uomo che custodiva armi di fabbricazione artigianale utilizzate per atti di bracconaggio, ci tiene a precisare che “I fatti così come riportati evidenziano un quadro inquietante – ha affermato il CABS – che mostra ancora una volta il livello del bracconaggio italiano. In tal senso non può non condannarsi il fatto che il soggetto avrebbe svolto la sua attività di Guardia Venatoria Volontaria“. La legge italiana – ha specificato il CABS – consente ai cittadini, in genere appartenenti ad associazioni venatorie o ambientaliste – la possibilità di aver concessa la qualifica di guardia giurata, dopo aver frequentato apposito corso ed avere avuto rilasciato un permesso dalla Prefettura competente. Di fatto la vigilanza volontaria è alla base di una gran parte del lavoro svolto in Italia contro il bracconaggio. Stante quando appreso dagli organi di informazione l’uomo sarebbe stato in possesso di regolare porto d’armi.

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