Giunte municipali, il Pci contro Napoli in Comune a Sinistra: “Gravi contraddizioni, le scelte non condivise”

La componente comunista del progetto: “Contestiamo la nomina delle giunte delle municipalità governate dalla coalizione e, pertanto, ne chiediamo l’immediato azzeramento”

Il Partito Comunista Italiano, tra le forze politiche che hanno dato vita al progetto della lista Napoli in Comune a Sinistra, denuncia “gravi contraddizioni” nella formazione delle giunte municipali e ne chiede l’azzeramento. “L’esperienza politica messa in campo nella città di Napoli – afferma una nota della segreteria della federazione di Napoli – è spesso rappresentata come l’esempio più avanzato di un progetto di rinnovamento che ha posto e pone al centro dell’ agire politico la condivisione delle scelte che riguardano il governo della città, la partecipazione democratica, l’ascolto dei territori e dei movimenti, la rappresentanza delle istanze dei ceti più colpiti dalla crisi, ed infine la pari dignità di tutti i soggetti impegnati nella realizzazione della proposta politico-programmatica. Su queste basi – prosegue –  e per dare uno specifico contributo di merito che caratterizzasse in maniera ancor più profonda e significativa l’ esperienza del nuovo modo di governare , la sinistra ha dato vita al progetto di Napoli in Comune a Sinistra, progetto di ampio profilo nel quale il Partito Comunista Italiano si è da subito riconosciuto, aderendo al manifesto di costituzione e sostenendone lo spirito innovativo ed unitario”.

 

 

“A distanza di mesi dall’inizio del percorso, purtroppo – sostiene il Pci – siamo costretti a rilevare gravi contraddizioni tra i principi, ripetutamente affermati nella fase di elaborazione del progetto e posti al centro della campagna elettorale, ed i concreti processi dell’azione politica e delle scelte praticate da Napoli in Comune a Sinistra. A nostro giudizio, dalle elezioni in poi, sono stati quasi del tutto assenti momenti di reale condivisione, da parte di tutti i soggetti che hanno dato vita alla lista ed in particolare del nostro partito, delle scelte effettuate. La quotidiana prassi politica ha, in buona sostanza, contraddetto le positive intenzioni della fase di costruzione dell’esperienza unitaria. Tale assenza di reale confronto appare ancor più grave se si considera il fatto che le nostre compagne ed i nostri compagni hanno concorso con determinazione e convinzione ai risultati ottenuti. Riteniamo viziato e non plurale – accusa il Pci – il processo che ha condotto alla nomina delle giunte municipali, processo avvenuto senza un dibattito politico di merito, rispettoso dei soggetti facenti parti della maggioranza e dei territori. Per tali motivi, nel rispetto della fiducia che la nostra forza politica riscuote in non trascurabili settori della società napoletana (ricordiamo tra l’altro il nostro leale sostegno, dal lontano 2011, al Sindaco ed alla maggioranza), e nel rispetto dei nostri eletti e degli elettori, il Pci contesta la nomina delle giunte delle municipalità governate dalla coalizione e, pertanto, ne chiede l’immediato azzeramento”. “In assenza di un compiuto momento di confronto e condivisione su scelte di governo di tale importanza per la città – cocnlude la nota – le compagne e i compagni eletti aderenti al Partito Comunista Italiano si riserveranno di valutare di volta in volta, l’azione politica da porre in essere, nella più totale autonomia di giudizio in merito alle scelte ed ai provvedimenti che la maggioranza di governo adotterà”.

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