Coronavirus, sicurezza sul lavoro: Faisa Cisal sollecita incontro aziende di trasporto

Riceviamo e pubblichiamo

A seguito del documento emanato dall’Unità di Crisi della Regione Campania (Emergenza Epidemiologica da Covid-19) lo scorso primo maggio contenente le Linee guida sulle misure di sicurezza precauzionali per il trasporto pubblico locale e di linea cui le aziende Campane sono tenute ad osservare, la Faisa Cisal  ha inviato una nota di richiesta incontro a tutte le aziende interessate preoccupata di cosa potrebbe accadere il prossimo 4 maggio con la ripresa di alcune  attività. Ciò in considerazione del fatto che alcun confronto si è tenuto tra aziende e sindacati su questo argomento; né tantomeno si è raggiunta un’intesa su come organizzare il servizio per renderlo sicuro sia per il personale che per gli utenti da un’eventuale espansione del Covid-19. Siamo preoccupati del fatto che ogni azienda ha deciso di affrontare il problema della Fase-2 più facendo attenzione al bilancio aziendale che a salvaguardare i propri dipendenti ed i cittadini. Partendo dalla considerazione di come è messo il Tpl nella nostra Regione, per la vetustà del materiale rotabile (treni ed autobus), per i ritardi accumulati nelle innovazioni delle infrastrutture e delle tecnologie, certamente non paragonabile a quello di altre Regioni (autobus e treni nuovissimi, tecnologie all’avanguardia etc.), riteniamo che occorra uno sforzo maggiore da parte delle aziende, in virtù del fatto che le spese di prevenzione al Covid-19 sono a carico del Governo come stabilito dall’art.92 della legge 27/2020 decreto Cura Italia. Non può essere lasciato solo il personale a diretto contatto con i viaggiatori (macchinista, capotreno, agente di stazione, autista, operatore funicolare, addetto ai varchi e alla verifica) per scaglionare l’ingresso ai treni, agli autobus o alle funicolari e né tantomeno per far osservare l’uso della mascherina perché ciò significa mandare allo sbaraglio questi lavoratori e far saltare ogni tipo di tutela per la diffusione del virus. Ci auguriamo che lunedì prossimo non accada tutto ciò, in modo da non vanificare tutti i sacrifici fatti dai cittadini campani ed il lavoro egregio svolto da De Luca e dal suo staff, però la superficialità con cui le aziende hanno approntato questa emergenza ci lasciano grossi dubbi che il sistema trasporto regga. A garanzia del personale viaggiante, di bordo, di stazione e di verifica, peraltro già considerato nelle linee guida della Regione non responsabile del comportamento degli utenti sull’obbligo dell’ uso delle mascherine, del distanziamento e della ridotta capacità del numero dei viaggiatori da trasporto, lo abbiamo invitato a segnalare prontamente tutte le difficoltà che dovessero incontrare ai diretti superiori, i quali, a loro volta, dovranno prontamente intervenire o chiedere l’intervento delle forze dell’ordine.

Francesco Falco segretario regionale Faisa Cisal

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