Carcere di Santa Maria CV, spunta un video sul pestaggio dei detenuti

Una protesta sarebbe stata repressa con manganellate e torture. Indaga la Procura

Spunta un video sui pestaggi avvenuti aprile scorso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere in provincia di Caserta durante il lockdown dopo un protesta dei detenuti. Un video registrato dal sistema di video sorveglianza dell’istituto penitenziario acquisito dai carabinieri e consegnato alla Procura della Repubblica. La prova delle violenze. Per questa vicenda al moment sono iscritti nel registro degli indagati 57 agenti, accusati di abuso di potere e tortura. “Ora ci sono le immagini che provano le violenze – afferma il garante dei detenuti per la Campania Samuele Ciambrielloforse gli agenti pensavano che le telecamere non funzionassero o, cosa ancora più grave, credevano di restare impuniti; ma così non è stato. Nel carcere il clima è ancora troppo pesante tra detenuti e agenti della penitenziaria a causa dell’indagine sui pestaggi di aprile, che potrebbe allargarsi ad altri agenti”. La questione è stata ripresa dal Domani, il nuovo quotidiano diretto da Stefano Feltri,  con un articolo di Nello Trocchia che ha parlato con un detenuto testimone del pestaggio che ora è uscito dal carcere e che non solo ha parlato di quello a cui aveva assistito direttamente, ma anche di quello che è stato ripreso dalle telecamere, ovvero del filmato che ora è nelle mani della Procura e che dimostra che le denunce non erano affatto inventate. Il Domani racconta dell’arrivo di circa 300 guardie, col volto coperto, e dell’irruzione nelle celle, e poi dei detenuti fatti spogliare, e poi picchiati a sangue, e fatti uscire nudi nel corridoio e fatti correre in mezzo a due file di guardie che li colpivano ancora coi pugni, i calci, le manganellate. Dunque, il carcere di Santa Maria Capua Vetere sembra che si sia trasformato in un carcere turco o argentino. Quali iniziative intende promuovere il ministro della giustizia Alfonso Bonafede?

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