Beni confiscati, in Campania 6000 da assegnare: il prefetto Sodano in consiglio regionale

Il Direttore dell’Agenzia Nazionale ha incontrato il consigliere Alfonso Longobardi

Il tema è la possibilità di creare sinergie operative per assegnare e valorizzare i beni confiscati alla camorra: solo in Campania sono circa 6000. Il prefetto Ennio Mario Sodano, nominato nei mesi scorsi Direttore dell’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata, ha incontrato in consiglio regionale il consigliere Alfonso Longobardi.
“La sinergia istituzionale, sono certo – dichiara Longobardi –  darà risposte concrete che rappresenteranno nuovi modelli di legalità uniti a interventi a favore di persone troppo spesso dimenticate. I più deboli devono essere al centro dell’azione politica al fine di dare ad ogni cittadino, nessuno escluso, la possibilità di vivere dignitosamente. Sono già tante le azioni messe in atto a sostegno delle persone più svantaggiate e dei diversamente abili, come dimostra il Fondo strutturale triennale ‘Durante Noi/Dopo di Noi’ (500mila euro annui) che ho fatto istituire nell’ultima Legge di Stabilità regionale”.
“In Campania – aggiunge – inoltre, è da tempo operativa la Fondazione Polis, guidata dal dottor Paolo Siani, che si occupa di attuare politiche integrate di sicurezza per le vittime innocenti della criminalità organizzata. Dobbiamo agire celermente per restituire i beni confiscati alle mafie alla pubblica fruibilità ed ai cittadini. Si devono, infatti, utilizzare i beni sottratti alla criminalità organizzata per attuare politiche sociali, di integrazione, inclusione e aggregazione soprattutto dei cittadini maggiormente svantaggiati e anche dei diversamente abili”.

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