Formigoni cambia vita: “Faccio volontariato e uso i mezzi pubblici” – L’angolo sticazzi

Gli siamo sentitamente vicini

Vi stavate senz’altro chiedendo, con ansia, che fine avesse fatto Roberto Formigoni, tra un processo e l’altro. E a placare la vostra inquietudine arriva lui. Ma attenzione: torna per dirvi, non senza commozione, che ha cambiato vita. “Oggi faccio sei-sette chilometri al giorno a piedi. E prendo i mezzi pubblici, anche all’ora di punta – ci spiega in un’intervista al Giornale -. Non ho più la segretaria e l’autista. Ma la mia non è la giornata di un pensionato al parco: mi sono lanciato nel volontariato, seguo la comunicazone di due onlus, consiglio i giovani che vogliono candidarsi, faccio scuola di formazione politica. Tutto gratis”. Ecco la parola: gratis. La gratuità e il dono sono i primi concetti che, da sempre, ci vengono in mente se pensiamo a Formigoni. “Con grande fatica – ci sbalordisce ancora il Celeste -mi sono ributtato nel mondo del lavoro. Oggi sono consulente di due gruppi imprenditoriali, uno cinese e uno arabo. Non guadagno molto, ma mi basta per vivere”. In modo sobrio, come sempre, immaginiamo. Anche perché, addolorati, apprendiamo che “a maggio la Corte dei conti mi ha portato via pure la pensione, anche se questo è incostituzionale: circa 4mila euro al mese”. E ora? Ora c’è la Cassazione, dopo la condanna in appello a quasi 8 anni. “Sono cristiano – proclama l’ex governatore lombardo – e sono pronto ad affrontare quel che sarà. Anche il carcere”. Bisogna vedere se il carcere è pronto ad affrontare Formigoni.

 

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