Sicurezza del trasporto pubblico, le richieste e le denuncie dell’Usb

Il sindacato chiede la manutenzione straordinaria dei mezzi e segnala gli episodi che mettono a rischio utenti e lavoratori

NAPOLI – Due episodi in pochi giorni che hanno nuovamente evidenziato la necessità di garantire la sicurezza del trasporto pubblico, per gli utenti come per i lavoratori. A sottolinearlo è il Coordinamento Regionale USB Lavoro Privato che in una nota ha spiegato: “Continuiamo a registrare episodi che mettono seriamente a rischio la sicurezza dei lavoratori, dei passeggeri e degli utenti della strada.  Una vettura impiegata sulla linea 180, mentre percorreva la tangenziale di Napoli, ha perso tutti i vetri laterali del posto guida. Ancora, la linea R4 si è schiantata contro una fermata, miracolosamente vuota, al Viale Colli Aminei all’altezza del Cto”.

“Si deve assolutamente intervenire e mettere in sicurezza i mezzi aziendali ­  dichiara Vincenzo Lucchese del Coordinamento Regionale dell’Usb Trasporti – che, seppur soggetti a revisione annuale, necessitano di interventi straordinari da parte dell’azienda, in quanto siamo convinti che prima o poi possa scapparci il morto. Lo stato in cui versa il parco macchine – continua Lucchese – come abbiamo più volte e pubblicamente denunciato, non consente ulteriori proroghe. Si faccia partire da subito una efficace e risolutiva campagna di manutenzione, anche straordinaria se necessario. Non possiamo più tollerare che si stia facendo andare in malora la flotta aziendale. Riteniamo ci siano enormi responsabilità da parte di chi, aziendalmente, è preposto alla gestione ed alla pianificazione del servizio e della manutenzione. Nonostante i solleciti – conclude Lucchese – l’unica risposta che i lavoratori hanno ricevuto è stata solo un irrigidimento delle contestazioni disciplinari, minacce di trasferimenti e pesanti ritorsioni su altri aspetti della vita lavorativa”.

L’Unione Sindacale di Base – conclude l’informativa – prende nuovamente le distanze dal tentativo di scaricare responsabilità e disservizi sui conducenti da parte del Dirigente e dei funzionari preposti, preferendo questa strada piuttosto che affrontare il problema in maniera definitiva, pratica ed efficace. Infatti, l’azienda ha provato anche a monetizzare il silenzio degli operatori, ma questi ultimi, grazie ad un referendum, hanno rigettato sdegnosamente tale ipotesi di accordo.  L’USB non si sottrarrà ad azioni sindacali anche forti nei confronti della Proprietà e dell’Azienda, al fine di garantire il diritto alla mobilità dei cittadini in piena sicurezza e la garanzia occupazionale e salariale dei lavoratori”.

 

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