Maria Liliana era la figlia di Carolina Sepe, uccisa dal vicino di casa a Lauro

NAPOLI – Era nata il 19 dicembre 2013 dalla mamma in coma dal 25 agosto, facendo quasi gridare al miracolo. Ma a poco più di un anno di vita, è deceduta la piccola Maria Liliana, figlia di Carolina Sepe, ammazzata assieme al padre e alla nonna dagli spari del vicino Domenico Aschettino a Lauro, in Irpinia. La bambina è morta all’ospedale Santobono di Napoli. Un decesso su cui però vuol vederci chiaro la Procura di Napoli, che ha aperto un’inchiesta su denuncia del padre, come riferisce il quotidiano Il Roma. Sono stati disposti l’acquisizione della cartella clinica e il sequestro della salma. All’ospedale la bambina era arrivata il primo febbraio con una broncodispalsia ed era finita in rianimazione. Le sue condizioni erano però sembravano migliorate dopo alcuni giorni, e i sanitari ne avevano disposto il ricovero nel reparto di terapia intensiva.

LA STORIA – Quando fu colpita dai colpi d’arma da fuoco, la 25enne Carolina era al quinto mese di gravidanza. Morì poche settimane dopo il parto, il 4 gennaio. La piccola soffriva di crisi respiratorie e trascorreva lunghi periodi di cura nel nosocomio pediatrico, dove era nata. I funerali, la cui data non è stata ancora fissata, si svolgeranno a Quindici, dove risiede il padre Giampiero Siniscalchi.

LA DENUNCIA. Una denuncia alla Procura di Napoli è stata presentata da Giampiero Siniscalchi, padre della piccola Maria Liliana. Lo si apprende dall’avvocato Raffaele Bizzarro, che assiste la famiglia delle vittime nel processo che si concluderà ai primi di marzo con il rito abbreviato davanti al gip del Tribunale di Avellino. Alla Procura – ha riferito il legale – è stato chiesto “di verificare tutti gli atti e i protocolli seguiti per assistere la bambina”, ricoverata lo scorso primo febbraio al Santobono per broncodisplasia.

 

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