Le luci al Plebiscito “accendono” la polemica. Il sindaco: sono le luci della libertà (video)

L’installazione del colonnato a confronto con quella del Pirellone di Milano. A inizio gennaio l’iniziativa de Ildesk.it

NAPOLI – La polemica ha tenuto banco per tutto il primo pomeriggio, prima dell’inizio del corteo in programma per esprimere il favore della tutela delle unioni civili.

Una polemica nata, come di consueto, sui social network. Tutto è partito dalla foto del Pirellone a Milano illuminato in modo che guardandolo si leggesse Family day, e da qualcuno che a Napoli ha pubblicato una foto del colonnato di piazza Plebiscito rischiarato da luci multicolor dicendo che quella installazione era la risposta a quella meneghina.

Apriti cielo! Una lunga diatriba, a suon di post e di hashtag, ha affollato Facebook.

C’è stato chi sosteneva che si trattava di una bufala, che le luci erano là da Natale – cosa per altro vera – e che l’amministrazione comunale stava “cavalcando la tigre” della manifestazione civile (ovviamente per fini elettorali); poi c’è stato chi diceva “ma da Natale o no, l’importante è che la città dia un segnale forte della sua posizione rispetto a questo tema delicato”; poi chi continuava a dire che le luci variopinte erano comunque un costo per la energia elettrica…Insomma, le opinioni si sono divise…e anche sprecate in qualche caso.

Riguardo la contesa di oggi, da palazzo San Giacomo, ufficialmente, non è giunta alcuna precisazione ma è stato il sindaco de Magistris, appena salito sul palco di piazza Plebiscito, guardando alle sue spalle i colori dell’arcobaleno a dire “Sono i colori della libertà, di chi non ha paura dell’amore, di chi ha coraggio- ha affermato – se ci piace potremmo mantenerli così a lungo”.

Una cosa è certa, che già all’inizio di questo mese, indipendentemente dalla iniziativa che era in programma per oggi, Ildesk.it aveva lanciato la proposta di mantenere permanentemente l’istallazione che per tutto il periodo delle festività aveva rischiarato  la zona prospiciente la Basilica di San Francesco di Paola.

Le opinioni, anche in quel caso, furono contrastanti.

Ma oggi, rispetto a quel grattacielo milanese che gridava al mondo il suo convincimento circa le unioni di fatto, la piazza napoletana – indipendentemente dal perché o da quanto tempo fosse accesa – gridava sicuramente una opinione di civiltà.

Barbara Tafuri

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