Messa in mora per azienda e sindacati dopo la dichiarazione di incostituzionalità della Cassazione: “Non ci pare di sentire la voce del condottiero delle nuove coalizioni sociali…”

POMIGLIANO- “Incostituzionalmente Fiat” è l’intestazione con la quale continua l’azione dello Slai Cobas di Pomigliano (Sindacato dei Lavoratori Autorganizzati Intercategoriale). Stamane, al cambio di turno, donne del comitato “Mogli operai” si sono messe all’opera per la distribuzione di migliaia di volantini all’esterno dello stabilimento Fiat di Pomigliano. Un messaggio chiaro, schietto:” tutti ci dicono di lavorare per il Paese, la ripresa e lo sviluppo occupazionale ma invece stanno tagliando i posti di lavoro, cassintegrando e licenziando, mentre distruggono le libertà democratiche e trasformano in carta straccia la stessa costituzione”… “la Fiat nei giorni scorsi è stata condannata dalla corte di cassazione per violazione della Costituzione ed attività antisindacale”… “non ci pare di sentire la voce del ‘condottiero’ delle nuove ‘coalizioni sociali’ su questa ingiuria alla Costituzione e ai  diritti degli operai”.

L’attacco sferzato è tutto dedito a Maurizio Landini, segretario Fiom, “Il saldatore”, che proprio in questi giorni è al centro dell’attenzione politica in vista dell’atto di nascita della nuova “Coalizione sociale”, tutta che parte dal basso, e che i politologi odierni, con eufemismi continui stanno definendo espressione di una sinistra “extraparlamentare”. L’attenzione del comitato e del sindacato tutto guarda anche ad altro: la legge di rappresentanza sindacale (in vigore dal 10/01/2014). Una legge che limita, di fatto, il ruolo dei sindacati e dei rapporti con il datore di lavoro. Tre uomini e tre donne, Anna Solimeno, Luigi Aprea, Emanuele Buono, Antonietta Abbate, Carmela Castiello e Felice De Cicco, con specifica qualifica operaia degli stabilimenti Fiat di Pomigliano e Nola “hanno impugnato” le recenti elezioni RSA, del 18/19/20 febbraio scorso, mettendo in “mora” aziende e sindacati firmatari. Dalla nota si apprende:” le modalità elettorali “ad excludendum” nei confronti di Slai cobas e Fiom che hanno caratterizzato tali elezioni sono illegittime e gravemente lesive di nostri fondamentali diritti e libertà sindacali indisponibili nonché tutelati da superiori fonti normative del vigente ordinamento giuridico-costituzionale”.

Vincenzo Perfetti

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