Il parroco di Caivano: “Vogliamo che la politica si faccia avanti e si prenda le sue responsabilità. Non spetta a noi dare risposte”

CAIVANO – “Caivano. Francesco, 16 anni, è morto. Leucemia. Ancora”. Come tante altre volte, è don Maurizio Patriciello ad annunciare la fine di una giovane vita nella Terra dei fuochi. Un bollettino dolente, per ricordare a tutti che in quei territori i picchi di mortalità sono da anni fuori controllo. Nei giorni in cui sembrano moltiplicarsi i roghi tossici. “Ancora leucemia canaglia che strappa la vita ai giovani – scrive il sacerdote su Fb – Non è giusto. Occorre continuare a combattere la battaglia faticosa e nobile che tanti vorrebbero mettere a tacere. Francesco si aggiunge alla grande schiera di bambini, adolescenti, giovani genitori che abbiamo visto soffrire e morire senza poterli aiutare. Riposa tra le braccia di Dio, ragazzo”. Patriciello invita “i medici di famiglia e gli ospedali campani a dirci le cose come stanno. Senza paure e senza infingimenti”. E inoltre, “vogliamo che la politica si faccia avanti e si prenda le sue responsabilità. Non spetta a noi dare risposte. Noi non siamo scienziati. A noi – aggiunge – spetta metterci accanto a chi soffre e amplificare la sua voce. Noi ci siamo. Ci saremo ancora. Tutti insieme dobbiamo porre fine a questo scempio”.

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