Evento domani sera nel Teatro Grande degli Scavi di Pompei

NAPOLI – E’ ormai prossimo il grande evento che vedrà protagonista il danzatore Roberto Bolle presso gli Scavi di Pompei. Nella serata di sabato 25 luglio, il noto artista si esibirà nella suggestiva cornice del Teatro Grande  nell’ambito del suo tour 2015 dal titolo “Viaggio nella bellezza”. La cittadina romana sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. non poteva assolutamente mancare in un simile itinerario, definita appunto dallo stesso Bolle “simbolo dell’immenso valore del patrimonio artistico italiano e insieme della sua fragilità; del suo essere effimero, ma anche della sua incredibile forza e capacità di rinascere dopo ogni offesa”.

Per l’occasione, l’artista ha allestito un cast di tutto rispetto, unendo danzatori provenienti da prestigiose compagnie internazionali di balletto, dalla “Royal Ballet” di Londra all’”Hamburg Ballet”, dal “San Francisco Ballet” sino alla “Compagnia della Scala” di Milano.

Pensato per soddisfare un pubblico variegato, il programma della serata prevede anzitutto la messa in scena di opere di gusto classico come il “Don Chisciotte”, la cui storia è una libera ispirazione al celebre romanzo di Miguel de Cervantes. Il balletto sarà rappresentato secondo la versione più acclamata dalla critica, elaborata dal coreografo francese Marius Petipa per un evento al Teatro Bol’soj di Mosca nel dicembre 1869. Molto atteso, altresì, l’”Excelsior”, diventato simbolo dell’EXPO 2015 in quanto rappresentato per la prima volta alla Scala di Milano l’11 gennaio 1881 proprio alla vigilia di un’Esposizione Universale tenutasi sempre nel capoluogo lombardo. L’opera, composta dal musicista Romualdo Marenco e dal coreografo Luigi Manzotti, intrisa profondamente del clima positivistico degli ultimi decenni dell’ Ottocento, illustra il trionfo della Luce e della Civiltà sull’Oscurantismo, passando dall’epoca dell’Inquisizione spagnola sino alle grandi innovazioni del XIX secolo: la pila di Volta, la lampadina di Edison e il taglio del Canale di Suez. Bandita dopo la Grande Guerra, ritornò sulle scene teatrali solo nel 1967 a Firenze per il “Maggio Musicale”, al fine di stimolare una rinascita della città a seguito del tremendo alluvione dell’anno precedente.

Da tali storici capolavori, si procederà poi alla rappresentazione di testi prodotti da coreografi del Novecento: tra i principali, Frederick Ashton, celebre per la revisione della “Sylvia” di Lèo Delibes e Louis Merante nel 1952, e George Balanchine, innovatore della danza classica ad inizio Novecento negli Stati Uniti e grande protagonista della compagnia “Ballets Russes”  di Serge Diaghilev. Infine, verrà dato spazio anche a balletti elaborati da artisti ancora in attività, ovvero John Neumeier,  autore di testi altamente drammatici  ispirati al gusto del musicista ceco Gustav Mahler, e David Dawson, danzatore inglese il cui capolavoro “A Million Kisses to my Skin” intende trasmettere al pubblico l’emozione di una performance armonica e stilisticamente perfetta.

Angelo Zito

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