Napoli, la festa della musica al Maschio Angioino

A cura del collettivo insorgenza musica in collaborazione con l’associazione culturale e musicale ‘Centro Musica Yellow Submarine

E Sono Mò”. La proposta, giunta alla sua IV edizione, attraverso una No Stop live oggi sabato 22 giugno (che segue al solstizio d’estate) intende gettare un ponte ideale tra uno dei maggiori  luoghi simbolo di Napoli  (il Maschio Angioino, ossia Castel Nuovo) tra i più noti al mondo, e la positiva eredità culturale della “Summer of Love” di cui si celebra il cinquantenario e che, al di là della sua individualità storico geografica, sta nell’aver dato avvio alla progressiva internazionalizzazione degli ideali pacifisti, dei metodi non violenti, della coscienza ambientale, dei diritti civili e dell’apertura verso il diverso, apertura  favorente il rispetto attraverso il dialogo con ogni cultura. In questi tempi, spesso privi di riferimenti e di traguardi, è proprio nella “meravigliosa utopia” delle avanguardie artistiche e nella Musica, come espressione di nuove realtà urbane, che è presente la risorsa immediata di confronto, così come la possibilità aggregante di quella richiesta di cambiamento proprie della natura stessa del rigenerante, quanto eterno, confronto/scontro generazionale. La presenza artistica dei musicisti indipendenti campani vuole offrire il suo contributo, in occasione della ricorrenza della Festa Europea della Musica, a quell’urgente bisogno di nuova integrazione interculturale ed intersociale globale, e può farlo in tutte le sue variegate espressioni estranee alla cultura mainstream, in quanto custode del bagaglio culturale del nostro paese, e nel contempo testimone di una creatività libera e capace di  connettersi in modo strettissimo alle sue radici storiche ed a tutti i movimenti giovanili apparsi sulla scena artistica e sociale degli ultimi 50 anni. Ciò che finalizza l’evento è la Festa (dal latino festum e dall’aggettivo sostantivo dies festus (giorno di festa), il termine indica “gioia pubblica”) la festa dell’incontro rituale con la Musica e attraverso la Musica, che anela alla condivisione trans generazionale e multietnica dei suoi contenuti da parte della collettività cittadina,  ma non solo di quest’ultima, in nome di un comune senso di appartenenza ad una comunità umana totalmente inclusiva, non globalizzata e che non alieni le differenze; ma che, al contrario, valorizzi tutte le molteplici identità, garantisca libertà ad ogni diversità ed offra concreta opportunità ad ogni essere umano e alla sua immaginazione creativa di essere artefice di un  futuro condiviso. Appuntamento stasera. Ingresso libero

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