Luca Carboni domani in concerto alla Casa Della Musica

Un live fatto di Pop anni ’80 ma con lo sguardo verso il futuro

 

L’appuntamento per i fan dell’artista bolognese è per domani sera, alla Casa della Musica di Fuorigrotta. Luca Carboni col suo POP-UP TOUR 2016, promette sorprese e nuovi suoni: “Musicalmente sarà un tour pieno di suoni nuovi e sorprese. Naturalmente buona parte del concerto vivrà del sound di POP-UP ma con la band stiamo lavorando e sperimentando anche arrangiamenti inediti e nuove versioni in chiave electro ed electropop di brani di altri album. Batterie elettroniche, synth e addirittura chitarre sinth… L’idea è di rendere questo concerto molto “fisico” e “metafisico” allo stesso tempo. In scena utilizzeremo schermi sui quali avverranno interventi in parte ispirati alla popart ma anche altri momenti di creatività molto libera… Anche se i palchi dei club non sono giganteschi, anzi tutt’altro, cercherò, insieme alla band, di farli diventare spazi immensi! “

 

Un nuovo viaggio live con solide radici nel pop degli anni ‘80 e uno sguardo verso il futuro con tutti i grandi successi e le canzoni del nuovo album. “Bologna è una regola” intanto il nuovo singolo di Luca Carboni estratto dal fortunato album “Pop-up” è il brano italiano più trasmesso dalle radio.Un nuovo successo dopo la straordinaria performance della super hit “Luca lo stesso”, che ha già conseguito il Disco di Platino.

 

“Bologna è una regola” è una ballad electro-pop dalla vena malinconica, una dichiarazione d’amore alla città e al suo eterno fascino misterioso che Luca Carboni racconta così: «E’ una canzone sulla magia e l’inquietudine della mia città. Magia che alla fine non si riesce mai a spiegare con la ragione o con le parole e rimane sempre un mistero. Un mistero che si intreccia con il destino di tanti ragazzi che qui ci nascono, ci vivono, diventano uomini e tanti altri che qui, invece, ci arrivano per l’università. L’inquietudine e l’energia di tante giovani vite che in queste strade si perdono o si salvano, che rimangono sopraffatte o si realizzano, che restano o partono, magari per non tornare più. Non ci sono solo io dentro questa canzone, ci trovo davvero tante altre vite, altre generazioni, altre storie, tante altre facce».

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