Il comico napoletano e la star spagnola protagonisti della quarta giornata

ISCHIA – I protagonisti della quarta giornata dell’Ischia Global Fest sono stati Alessandro Siani e Antonio Banderas. E’ stato un mercoledì particolarmente “lungo” perché è iniziato appena scoccata la mezzanotte con l’attore e regista napoletano, che, dopo avere ritirato l’Ischia King of Box Office per il film “Si accettano Miracoli”, si è seduto con i giornalisti a un tavolino dello Stand Hotel Delfini di Carta Romana. «Non sono nè su internet, né su facebook, né su twitter-ha esordito- pur condividendo i vantaggi straordinari che vengono dalla tecnologia. Al momento faccio parte ancora della vecchia tradizione. Sono presente al cinema, al teatro e in ospitate televisive. E’ già tanto e ho paura di essere visto su troppe “cose” . Comunque sono sicuro che in futuro non potrò sottrarmi al web». Siani ha, quindi, informato che da dicembre prossimo partiranno le prime tre tappe della nuova stagione teatrale. « Saremo all’Augusteo di Napoli, al Sistina di Roma e al Forum di Milano con “Il principe abusivo” in versione musical. Le prove inizieranno ad ottobre». Ha anche anticipato che ci saranno dei cambiamenti rispetto al film. « Le musiche sono affidate a Umberto Scipioni, già mio partner in “Benvenuti al Sud”, ma nel cast abbiamo cambiato qualche attore, inserendo Elena Cucci nel ruolo della protagonista e sostituendo Serena Autieri, impegnata a teatro, con Stefania De Francesco». Alla domanda se canterà ha risposto che farà solo il coro. «Il ruolo del cantante spetta esclusivamente a Christian De Sica, il mio maestro , per il quale nutro un sentimento di profonda stima». Intanto lavora con Fabio Bonifacio al suo prossimo film che uscirà a Natale del 2016. «Non posso dire quale è l’argomento, ma sicuramente ha una portata universale. In “Benvenuti al Sud” parlavamo di nord e sud, nel “Principe abusivo” di ricchezza e povertà. Anche in questo prossimo tratteremo di un tema sociale» Per quanto riguarda il cast ha precisato che non è stata fatta ancora la scelta degli attori». A metà mattinata l’ “a tu per tu” con Antonio Banderas. «Quando sono arrivato a Ischia  sono ritornato al mondo della Loren , di Belmondo, del mio amico Omar Sharif. Al periodo in cui si “respirava” la cultura mediterranea. Oggi, purtroppo, non è più così perché quel sogno si è distrutto. E’ diventato tutto un circo con tanti paparazzi che ti girano intorno». Con questo complimento all’Isola Verde e a Pascal Vicedomini per il suo tredicesimo Global Fest, l’attore spagnolo ha salutato i giornalisti  nella sala stampa dell’Albergo della Regina Isabella. «Ho vissuto per 25 anni a Hollywood, ma non ho mai dimenticato le mie origini. Quando arrivai in quella città trovai immigrati spagnoli, cubani, portoricani. Molti si aspettavano che gli artisti spagnoli parlassero solo della cultura ispanica, ma non è stato così e a poco a poco sono caduti gli stereotipi. Nel film “The Mambo Kings” c’erano molti attori di quelle origini e interpretavano la parte dei “buoni”. Oggi vivo tra New York e Londra.».  L’artista spagnolo sta lavorando su molti progetti. Il più conosciuto è quello su Picasso. «Abitava a tre isolati da casa mia ed è il mio grande sogno da realizzare. Purtroppo ci sono problemi e la sceneggiatura è stata bloccata per motivi finanziari. Il film racconta la storia dei 33 giorni in cui ha dipinto Guernica. Non riprenderemo prima di marzo». Scherza molto sull’imitazione che gli fa Crozza sull’”uomo del mulino”. «E’ veramente molto bravo e mi fa divertire. Oltretutto se fa la mia parodia vuole dire che sono conosciuto». E’ molto soddisfatto di fare spot pubblicitari e in modo particolare di essere il testimonial del “Mulino Bianco”. «Per 18 anni sono stato testimonial di una società che produceva profumi. Sto studiando a Londra perché voglio interessarmi della moda. Per quanto riguarda la famiglia Barilla la condidero imprenditorialmente molto seria e altamente professionale. L’ho conosciuta sei anni fa e ho rinnovato il contratto. Quando  mi incontrano per strada mi chiedono: ”Antonio dove hai lasciato la gallina?”» . Banderas crede di aver fatto tanti bei film, ma è convinto che «il mio migliore ancora non l’ho fatto e sto lavorando per questo. Sono in attesa che esca il nuovo film di Terrence Malick, film da regista». Ha capito che la sua vita era ad una svolta dopo il divorzio con Melanie. «Ho cominciato a riflettere, ho avuto la netta consapevolezza che un certo periodo della mia vita era finito e oggi posso dire che è cominciato un nuovo inizio. Ho ricominciato, per dignità, e oggi vedo le cose con occhi diversi. Resta l’energia, credere in quello che fai, essere motivato e io ho ancora tanta passione e una responsabilità rispetto al pubblico oltre che a me stesso». Il cinema italiano lo segue, amerebbe essere chiamato da Sorrentino e Tornatore, ma è sentimentalmente legato ai grandi registi del passato.

L’intensa giornata ha compreso anche il forum su Artist for Peace and Iustice for Haiti.  Hanno partecipato Vincenzo Spatafora (Autorità Garante per l’infanzia e l’Adolescenza),Paul Haggis, David Belle, Madalina Ghenea, Gisella Marengo e due giovani video-maker di Haiti. In serata, a Villa Costa, sono stati premiati Francesco Munzi (Ischia Art Award), David Belle e Paul Haggis (Artist for Peace and Iustice for Haiti), Manuela Moreno (Ischia Documentary Award Appunti dal Nepal), Associazione Milleculure (Ischia Social Award), Alessandro Genovesi (Ischia King of Comedy per il film “Ma che bella sorpresa”) e Gianluca Terranova (Ischia Art Award). Dopo la cena di gala offerta dalla Medmar c’è stato lo special  music performance con Gianluca Terranova e Cuna Reload. La proiezione speciale nella baia dell’albergo della Regina Isabella  ha avuto come oggetto il docufilm “Wy Life Directed by Nicolas Winding Refn” di Liv Corfixen.

Mimmo Sica

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