Franceschiello e Amleto, il potere e i suoi dubbi sul palcoscenico

Al Museo del Sottosuolo il monologo di Carmine Borrino incentrato sulle singolari somiglianze tra i due personaggi

Un curioso confronto tra due personaggi storici vissuti in contesti differenti ma accomunati da incredibili somiglianze. Il Museo del Sottosuolo di Napoli offrirà al pubblico come regalo pasquale (ingresso gratuito) nella serata di stasera, domenica 27 marzo, la rappresentazione dello spettacolo “Franceschiello, un Amleto re di Napoli”. Carmine Borrino sarà protagonista ed interprete di un monologo in cui sarà raccontata la vita dell’ultimo sovrano del Regno delle Due Sicilie rapportata a quella del celebre personaggio shakesperiano.
Giovani uomini di potere, Francesco e Amleto vivono e affrontano il dolore dell’essere traditi dai propri parenti e amici: il re di Napoli, abbandonato ormai dal suo popolo e da gran parte della sua corte, si vede costretto alla fuga da Napoli verso Gaeta, località in cui viene definitivamente deposto dalle truppe del neonato Regno d’Italia il 14 febbraio 1861; il secondo, invece, scopre dal fantasma del suo padre defunto di avere un nemico in casa, ovvero suo zio che uccidendo il fratello ha potuto così sposarne la vedova. Entrambi i protagonisti vivono poi un amore tribolato con le proprie donne: Maria Sofia la quale, non sopportando la prolungata fimosi del marito Francesco, nell’esilio di Roma contrae una relazione con un ufficiale pontificio dalla quale nascono due gemelle; Ofelia, verso la quale il principe danese è costretto a malincuore a fingersi pazzo per non essere contraccambiato e poter così perseverare nel suo progetto di vendetta dell’ingiusta morte del padre. Anche la follia è uno stato nel quale si ritrovano tutti e due i personaggi nel corso delle proprie vicende: nel caso di Francesco si dovrebbe forse parlare più napoletanamente di “scemità”, ossia ingenuità e debolezza di carattere, mentre in Amleto la pazzia appare in qualche modo ponderata, esito di un piano scaturito da un evento soprannaturale quale l’apparizione notturna di un fantasma.
Il celebre testo di Shakespeare è stato dunque smontato da Borrino al fine di attuare un duplice intervento di “ri-composizione e ri-creazione drammaturgica”, ossia da un lato alterando il contenuto dei fatti storici ma dall’altro mantenendo la stessa ispirazione lirica che ha guidato l’autore inglese nella stesura del suo capolavoro.
“Franceschiello, un Amleto re di Napoli” rientra nella rassegna “31 Salvi Tutti!” che prevede una serie di eventi ad ingresso gratuito, finanziati dalla Regione Campania e contraddistinti dall’armonico connubio tra teatro, danza, musica, cinema e spettacolo viaggiante. E’ gradita la prenotazione ai seguenti recapiti: 081 8631581; 3391888611; http://www.tappetovolante.org/francischiello/prenota.php .

Angelo Zito

(Foto Gabriella Galbiati)

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