Al Nuovo di Napoli “L’Incognito” di Nick Payne

Lo spettacolo vede alla regia Andrea Trovato

Da domani ed in replica fino a domenica, il Teatro Nuovo di Napoli ospita “L’Incognito” di Nick Payne, nella traduzione e la regia di Andrea Trovato. L’allestimento pone al centro della narrazione una domanda universale: cos’è la mente umana? Infatti, protagonista assoluto di Incognito è, il cervello, l’organo i cui misteriosi meccanismi sono ancora oggetto di studio della scienza, e che ci permette di conservare dati e ricordi, di condizionare le nostre scelte e, in qualche modo, di modificare il corso della nostra vita plasmando senza soluzione di continuità il nostro carattere e l’identità personale. I quattro attori sul palcoscenico rappresentano la materia grigia di un racconto che si sviluppa su più piani temporali, e interpretano ventuno personaggi, che, nel magma di eventi cronologicamente scomposti, ruotano introno a tre piste narrative principali. Tre storie intrecciate che esaminano la natura dell’identità e come siamo definiti da ciò che ricordiamo, e che accompagnano Incognito in un’esplorazione esilarante di ciò che significa essere umani.

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