Al Bracco “Lo chiamavano Scarfalietto”

Appuntamento domani con la commedia ispirata a Scarpetta

Da domani il Teatro Bracco di Napoli ospiterà lo spettacolo liberamente ispirato a Eduardo Scarpetta, “Lo chiamavano Scarfalietto” di e con Fabio Brescia. Il secondo spettacolo della trilogia Scarpettiana vede in scena gli stessi attori, di Miseria e Nobiltà, impegnati a dar vita a quello che sembra, e probabilmente è, a tutti gli effetti, un esempio molto efficace di “teatro dell’assurdo”. “Ho riscritto il testo dividendolo in due blocchi precisi: – ha raccontato Brescia, che firma anche la regia dello spettacolo – la “commedia” e il “vaudeville”, nella prima parte conosciamo i personaggi e la storia che, per quanto improbabile, abbiamo trasportato ai giorni nostri, nell’ambientazione e nel linguaggio. La seconda parte, con la brevissima introduzione del “secondo atto” fatto addirittura a sipario chiuso, è solo il trait d’union con il processo, è il vero motore comico di tutta l’operazione che ho riscritto ispirandomi alla drammaturgia di Achille Campanile. La comicità è continua, ad ogni battuta, in un crescendo che lascia lo spettatore senza fiato”.

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