Terrore a Londra, 7 morti e 48 feriti: uccisi i 3 aggressori

I terroristi ammazzati in 8 minuti. La polizia: “Non ci sono sospetti in fuga”. Il Site: “Siti jihadisti in festa, arriverà la rivendicazione dell’Isis”

Il bilancio è di 7 morti e 48 feriti. L’attacco al London Bridge fa ripiombare Londra nel terrore. I tre attentatori sono stati uccisi dalla polizia. Non ci sono sospetti in fuga. “Sappiamo al momento che sono stati tre gli attentatori di ieri sera, non crediamo – dichiara la commissaria della polizia metropolitana di Londra, Cressida Dick -ci siano altri terroristi anche se continuiamo le indagini per escludere eventuali complici”. La polizia spiega che gli aggressori sono stati ammazzati in otto minuti, il tempo trascorso dalla prima chiamata di emergenza. Intanto, il Site riporta l’euforia dei siti web della galassia jihadista, che preannunciano la rivendicazione dell’Isis.

 

 

GLI ATTACCHI – L’attacco parte intorno alle 22.30 (le 23.30 in Italia): un furgone piomba sul London Bridge per travolgere alcuni passanti. Gli aggressori poi scendono dal veicolo e attaccano i pedoni con lunghi coltelli. ”Questo è per Allah” avrebbero gridato secondo testimoni. Poco dopo la polizia spara contro alcuni individui a Borough Market, a poca distanza da London Bridge, dove c’è il secondo attacco a colpi di coltello. Un testimone riferisce che un uomo all’interno di un bar tirava fendenti all’impazzata. E un terzo allarme scatta a Vauxhall, ad oltre 4 chilometri dagli altri due luoghi, ma la polizia precisa che non si tratta di un attacco terroristico.

 

 

 

 

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