Studenti in piazza: “No alla scuola del padrone”

Bruciati volantini con il logo della Confindustria

Gli studenti tornano in piazza contro l’alternanza scuola- lavoro. Presidi di lotta e cortei in 40 città italiane. “A gennaio la tragica morte di Lorenzo durante le ore di stage professionale in fabbrica a Udine; qualche giorno fa è morto Giuseppe, un sedicenne, anche lui durante uno stage, in un incidente stradale in provincia di Ancona. I posti di lavoro non sono sicuri; l’alternanza scuola-lavoro e i percorsi duali di formazione conducono gli studenti troppo presto in un mondo del lavoro fatto di sfruttamento, precarietà e insicurezza”, afferma in una nota i comitati e i coordinamenti studenteschi.

A Torino, gli studenti hanno bruciato simbolicamente dei volantini con il logo della Confindustria, associazione padronale nazionale

Lorenzo Parelli e Giuseppe Lenoci sono vittime di un’Italia in cui muoiono tre lavoratori ogni giorno, e in cui si è deciso di mandare gli studenti a lavorare gratis nelle stesse condizioni. Strappiamo e diamo fuoco ai simboli di Confindustria perchè sappiamo chi ha voluto una scuola modellata sugli interessi dei padroni“, gridano nelle piazze i ragazzi aderenti al Fronte della Gioventù Comunista


Di questa scuola che uccide e non ci ascolta non ne possiamo più. Oggi in tutta Italia gli studenti si riprendono le strade per chiedere l’abolizione dell’alternanza-scuola lavoro. La formazione si fa nelle aule, studiando, spingendo i giovani a sviluppare un approccio critico rispetto alle ingiustizie sociali, allo sfruttamento lavorativo, contro la guerra. Non si fa nei posti di lavoro, in cui diventiamo manodopera gratuita che sostituisce i lavoratori”, dicono gli studenti.

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