Sarri carica il Napoli: “A Bergamo un banco di prova”

Il tecnico alla vigilia del match con l’Atalanta: “In casa loro sono una squadra top. Non ho chiesto rinforzi per gennaio, il mio compito è far migliorare quelli che ho”

NAPOLI – “Che Atalanta mi aspetto? Non credo che troveremo una squadra che si difenderà e basta. Hanno numeri talmente importanti in casa che vorranno dimostrare il loro valore. Quindi mi aspetto una gara aperta ad ogni risultato”. Si parte per Bergamo e Sarri avverte tutti. “Sarà un bel banco di prova per testare la nostra continuità”. Sì, continuità. La parola che qualcuno sospetta smarrita. Un punto nelle ultime due di campionato. Allora cosa c’è di meglio di una gara impegnativa per riprendere la marcia? “Bisogna considerare  – osserva il tecnico – che sulle ultime 9 partite ne abbiamo vinte 7, non capisco perché soffermarsi solo sul Bologna. Si riprende sapendo che andiamo in casa di una delle squadre top come rendimento casalingo perché hanno conquistato 16 punti in 7 partite. E’ campo difficilissimo  – afferma Sarri – e la difficoltà è acuita dalla tradizione perché questo è un terreno sempre ostico per il Napoli storicamente. Ma siamo anche consapevoli che se ci esprimiamo come sappiamo fare possiamo certamente giocarcela”. Il Napoli non fa calcoli e proverà a imporre il suo gioco. Sarri respinge anche le critiche all’attacco, improvvisamente sotto osservazione, a dispetto delle cifre.
“Il nostro attacco ha numeri impressionanti, il nostro parco offensivo ha segnato 43 gol, poi se non trovi spazio contro squadre chiuse è difficile per tutti. Se migliorare i numeri di attacco significa diventare più vulnerabili dietro – aggiunge – allora non sono d’accordo. Abbiamo trovato un equilibrio tattico e su questo dobbiamo lavorare”. Insomma, il Napoli vuole ripartire dal Napoli, e dalla striscia di risultati che l’ha portato al primo posto, per soli sei giorni. “La strada per noi è lunga – sostiene l’allenatore – stiamo facendo bene, ma da qui a dire dove possiamo arrivare è arduo. Il sogno è la benzina delle motivazioni, ed è bello averne. Poi però c’è il riscontro della realtà. Al momento è già un motivo di vanto essere tra i primi posti della classifica. Vicino a noi ci sono squadre di grandissimo valore”.

 

Sul terreno dell’Azzurri d’Italia Sarri non esclude nulla. Nemmeno il turnover.
“Vedremo. Di certo c’è stata una rotazione forte per la gara di Europa League e molti hanno 95 minuti nelle gambe. Si dice che al Napoli giochino sempre gli stessi ed invece – punge il tecnico – nella classifica dei 10 calciatori più impiegati in campionato non ce n’è nessuno dei nostri”. Proprio il tormentone titolarissimi allarga il discorso al mercato di gennaio e a quella rosa che alcuni vorrebbero rinforzata, per permettere un salto di qualità decisivo. “Non ho chiesto rinforzi – ribadisce Sarri – Io faccio l’allenatore e non il direttore sportivo. Sono un tecnico che non chiede solutamente giocatori ma che cerca di migliorare quelli che ha. Di mercato al limite – chiarisce – si parlerà solo dopo la gara di domani, ma nella mia testa al momento c’è solo questa rosa nella speranza che fino a maggio tutti possano dare il massimo”.

(Foto Ssc Napoli/Fb)

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