Continua la campagna di colpevolizzazione dei disoccupati
I disoccupati che ricevono il reddito di cittadinanza sono vittime di una vergognosa campagna di criminalizzazione e colpevolizzazione da parte del governo Meloni. Disprezzati, ridotti al silenzio da una violenza mediatica e verbale delle forze politiche che odiano i poveri, i precari, i licenziati. Nuovi “nemici” inventati da gettare in pasto all’opinione pubblica. Vergognose le dichiarazioni rilasciate nelle ultime ore dagli esponenti del governo.

Il sottosegretario al Ministero del Lavoro, Claudio Durigon sottolinea che “L’offerta congrua che abbiamo in mente prevede che qualsiasi persona, anche laureata, se gli offrono un posto per andare a fare anche il cameriere, casomai vicino casa, è giusto che la accetti, perché se uno prende dei soldi pubblici non credo che possa essere schizzinoso sull’offerta di lavoro”. “Se l’offerta è comunque sia nei limiti temporali, che vicino casa, il percettore dovrà accettare qualsiasi tipologia di offerta di lavoro, questo sarà sicuramente un tema che entrerà sicuramente nel nostro decreto. Dopodiché tante cose entreranno, dalla formazione al matching per poter dare ai percettori delle risposte ed una funzionalità diversa – ha aggiunto Durigon – L’offerta congrua che abbiamo in mente prevede che qualsiasi persona, anche laureata, se gli offrono un posto per andare a fare anche il cameriere casomai vicino casa è giusto che la accetti, perché se uno prende dei soldi pubblici non credo che possa essere schizzinoso sull’offerta di lavoro“.
Sulla stessa lunghezza d’onda Giorgia Meloni che chiarisce: “Lo Stato non può pagare chi aspetta il lavoro dei sogni”.
Ciro Crescentini

