Premio Napoli, i libri  per elevare le coscienze nelle periferie

 

Avvocato Ciruzzi: “Abbiamo coinvolto tutti i quartieri della Città”

Martedì 19 dicembre la 63esima edizione del Premio Napoli sarà celebrata sul palco del Teatro Mercadante. E  i libri e gli autori saranno premiati  da un Comitato di giudici lettori, una giuria popolare composta da mille persone, nella stragrande maggioranza professori, lavoratori, universitari, studenti dei quartieri periferici della nostra Città.  La scelta è stata voluta dai vertici della Fondazione presieduta dall’avvocato Domenico Ciruzzi. Il consiglio di amministrazione è composto dal vice presidente Alfredo Contieri, dai consiglieri Vincenzo De Luca(governatore della Campania), Gaetano Daniele(assessore alla cultura del Comune di Napoli), da Luigi de Magistris(sindaco di Napoli), Girolamo Pettrone.

“Il Premio Napoli non è riconoscimento letterario riservato a pochi eletti – sottolinea l’avvocato Domenico Ciruzzi –  Il Premio Napoli intende coinvolgere tutti i quartieri della Città, soprattutto i territori della periferia per avvicinare i ragazzi alla lettura, alla cultura, elevare le coscienze, alimentare un processo di emancipazione”.

L’avvocato Ciruzzi è da sempre un punto di riferimento degli Ultimi, dei diseredati. Un avvocato che ha sempre difeso con passione nelle aule dei tribunali disoccupati e dei lavoratori napoletani, spiegando le ragioni, le origini e le cause dei conflitti sociali combattendo ogni forma di criminalizzazione.

E gli intellettuali napoletani?  Gli intellettuali dovrebbero assumere un ruolo fondamentale, diventare un punto di riferimento per favorire il cambiamento e non limitarsi a fare riflessioni nei salotti della Napoli bene.  Gli incontri con gli autori dei libri sono stati organizzati a Scampia, Pallonetto di Santa Lucia, Teatro Area Nord e anche in carcere.  Tutti hanno scambiato riflessioni e sensazioni con gli scrittori. Coinvolti gli insegnanti delle zone cosiddette a rischio  tante realtà e soprattutto le professoresse di zone cosiddette a rischio.

Al centro delle discussioni problemi  come il reinserimento sociale del condannato, il garantismo, in un’epoca di barbarie e giustizialismo imperante, giudizi sommari. L’articolo 3 della Costituzione sancisce che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali. Compito della Costituzione della nostra Repubblica è rimuovere tutti gli ostacoli che impediscono la crescita delle persone. Ci sono troppi squilibri sociali che potrebbero essere superati  distribuendo in maniera più equa le ricchezze materiali e culturali, non solo aumentando le forze di polizia e l’esercito sui territori.

Non è un caso se la Giuria popolare ha deciso di assegnare il Premio Napoli alla cultura a Cesare Moreno, maestro di strada.  Martedì sera saranno proclamati altri vincitori. Nove i finalisti, tre per ogni sezione (narrativa, poesia e saggistica.

                                                                                                                            Ciro Crescentini

 

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