Passerella di governo alla Reggia di Caserta, sit-in lavoratori e attivisti Terra dei fuochi

Renzi, Franceschini e Pinotti in visita per fare il punto sugli interventi di restauro. All’esterno protesta degli addetti di aziende dismesse e del comitato anti roghi tossici

CASERTA – Una parata di governo guidata dal comandante in capo, per fare il punto sugli interventi di restauro e autocelebrare l’azione dell’esecutivo. Alla Reggia di Caserta si presenta Renzi con i ministri Franceschini e Pinotti. Dopo che hanno fatto risuonare l’inno di Mameli e l’inno alla gioia, il premier parte con il solito mantra sulla bellezza. “Se volevamo realizzare una risposta alle polemiche di oggi sui giornali, lo abbiamo dato esattamente da questo luogo incredibile. Tanta e tale è la bellezza che ha il nostro Paese così nascosta, che a volte nemmeno lo sappiamo”. Il tono aulico non è condiviso dai vari sit-in di protesta all’esterno del sito. Uno di studenti, precari e attivisti dei centri sociali. Un altro dei lavoratori del bacino di crisi di Caserta, addetti di aziende dismesse che aspettano l’assegno di mobilità e di tornare nel mondo del lavoro. Nella piazza antistante la Reggia anche gli attivisti del comitato Terra dei Fuochi guidati da Angelo Ferrillo, che hanno chiesto di potere incontrare il premier. “I 450 milioni di euro promessi da Renzi per le ecoballe – afferma il blogger – non spengono i roghi tossici. Per farlo bisogna aumentare il controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine e poi risanarlo. Matteo Renzi si faccia promotore nostre istanze per completare l’opera e spegnere definitivamente tante terre dei fuochi d’Italia partendo proprio dalla Campania”.

 

IL GOVERNO SI DA’ LE PACCHE SULLE SPALLE – C’è aria di festa alla Reggia. E’ uno di quei giorni in cui il governo gonfia il petto e manda in scena uno spot su se stesso. “Alla fine di settembre – assicura Renzi – finiti i lavori, daremo i denari che servono a continuare il lavoro e attivare nuove funzioni. Dalle parole siamo passati ai fatti”. Stessa melodia intona Franceschini: “Questa è una giornata storica per la Reggia di Caserta perché dopo decenni tutto il piano nobile torna alla fruizione museale secondo i tempi che avevamo stabilito. Gli impegni sono stati rispettati”. E Pinotti? “Avevamo promesso di riconsegnare il piano nobile della Reggia e lo abbiamo fatto”.

 

RENZI: “A CASERTA UN BILATERALE” – “Qui a Caserta ci sono prospettive straordinarie  potremmo organizzare un bilaterale di qualche importanza”. Renzi, per dimostrare che “Lo Stato non lascia sola Caserta”, promette di portare in città un vertice internazionale.  “Ogni investimento in cultura  – aggiunge – aiuta il nostro Paese a togliersi di dosso la rassegnazione. Spesso raccontiamo l’Italia solo per quello che non va. E anche in questo territorio c’è tanto che non va e va combattuto, ma c’è anche tanto di buono e quel tanto di buono va valorizzato”. Per completare la rituale sinfonia anti gufi, il premier sentenzia: “Accanto ai problemi che ha avuto la Campania, accanto alla Terra dei fuochi, si deve valorizzare la terra dei cuochi. I prodotti straordinari della Campania”.

(Foto La Scintilla Iskra Agro Aversano)

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