Napoli, negato il San Paolo agli eroi del primo scudetto: scaricabarile Comune-club

I campioni dell’87 avrebbero dovuto fare sull’autobus un giro celebrativo sulla pista dello stadio, ma hanno trovato i cancelli chiusi. L’assessore Borriello: “L’uso esclusivo del terreno spetta alla società”. Il responsabile operativo Formisano: “Non abbiamo competenza sulle aree circostanti”

Grave incidente diplomatico nel giorno delle celebrazioni per i 30 anni dal primo scudetto del Napoli. Bruscolotti, Nel pomeriggio il pullman con i campioni di quel Napoli avrebbe dovuto fare un giro celebrativo sulla pista dello stadio san Paolo intorno alle 18, l’orario in cui finì Napoli-Fiorentina, la partita che consegnò lo scudetto al Napoli. Ma giunti all’impianto i giocatori hanno trovato i cancelli chiusi. “È una vergogna – si è sfogato Bruscoloitti – non lo so chi lo ha deciso. È una vergogna lasciare fuori la squadra dello scudetto. La gaffe ha generato un balletto di responsabilità tra il Comune, proprietario dell’impianto, e il Napoli, che lo gestisce. Per il Comune la gestione del campo spetta al club che replica ricordando che l’uso esclusivo è solo nel giorno delle partite, mentre durante la settimana questo uso esclusivo è limitato al prato e agli spogliatoi quindi senza potere decisionale sull’aprire o chiudere lo stadio. “In assenza di una autorizzazione da parte degli utilizzatori esclusivi del terreno di gioco – afferma l’assessore comunale allo sport, Ciro Borriello – appare davvero ingeneroso nei confronti di Palazzo SanGiacomo addebitarci il mancato ingresso all’impianto proprio nel giorno in cui il Sindaco, a nome dell’intera Amministrazione comunale e della Città, ha voluto incontrare nella sede istituzionale e premiare uno ad uno i campioni, i dirigenti ed il Presidente dello storico scudetto E’ quindi del tutto evidente che poteva essere concesso un breve giro del campo ai protagonisti di quella storica vittoria”. Il Napoli replica con un’altra nota del responsabile operativo, vendite e marketing, Alessandro Formisano. ”E’ vero che il Calcio Napoli ha l’uso esclusivo del terreno di gioco del San Paolo, ma – afferma il dirigente – è altrettanto vero che la società non ha alcuna competenza sulle aree circostanti. Dunque il Calcio Napoli non ha alcun titolo per autorizzare chicchessia a calpestare la pista di atletica, cosa che eventualmente può fare solo il Comune di Napoli”. ”La dimostrazione che non avessimo nulla in contrario – spiega Formisano – sta nel fatto che, dopo aver appreso dalla stampa di questa celebrazione al San Paolo, abbiamo predisposto dalle 11 la presenza di quattro steward a bordo campo affinché presidiassero il terreno di gioco, per evitare il rischio di danni al manto erboso. Penso anche che si può organizzare qualunque cosa, se concordata. Noi, in ogni caso, non abbiamo vietato nulla a nessuno”.

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest