Meridbulloni, Castellammare di Stabia: ottavo giorno di presidio di lotta

I proprietari hanno deciso di delocalizzare la fabbrica al nord

Il freddo e la neve non hanno interrotto il presidio di lotta promosso dagli 81 operai della Meridbulloni di Castellammare di Stabia(Napoli). Ottavo giorno di presidio per impedire la delocalizzazione al Nord, in Brianza della fabbrica di proprietà della famiglia Fontana. “Ci alterniamo a gruppi di 30 e di 20 – evidenziano i lavoratori – davanti ai cancelli che sono stati chiusi il 18 dicembre, per evitare che portino via i macchinari”. Castellammare di Stabia e i lavoratori di altre fabbriche campane solidarizzano in favore dei lavoratori della fabbrica di bulloni per auto.  “I proprietari della fabbrica hanno cambiato anche la società della vigilanza privata, anche questa arriva dalla Brianza – spiega un operaio – io che ho chiuso la fabbrica nell’ultimo turno di lavoro, li ho visti spuntare all’improvviso e mi davano fretta perché mi allontanassi quanto prima dal reparto, per chiudere definitivamente i cancelli”.

Operai spaventati e mortificati. “Stiamo ricevendo tanto sostegno dai cittadini, che ci pagano il cappuccino e i cornetti al mattino, anche i bar, spontaneamente inviano il caffè tutto il giorno, pranzi completi e pizze di sera. Sono venuti a trovarci le delegazioni delle fabbriche della Campania”.

Davanti ai cancelli hanno affisso gli striscioni la Whirlpool di Napoli, la BeTicino, la Fincantieri. “Ma anche le maestranze del Gruppo Fontana al Nord hanno scioperato manifestandoci la loro vicinanza – aggiungono gli operai – E non nascondono anche la loro preoccupazione per piani aziendali che nessuno rivela”.

Agli operai non mancano le visite di rappresentanti politici locali di tutti i partiti, dal Movimento 5 Stelle, al Pd, Italia Viva, Lega Nord, Leu, Fratelli d’Italia, DeMa e la solidarietà dei Verdi Europa. “Ci ha fatto visita il sindaco, Gaetano Cimmino, il Vescovo, monsignor Francesco Alfano, è venuto il parroco don Gennaro Giordano, poi associazioni”, raccontano gli operai, che però non nascondono di avere atteso finora il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

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