Consultazioni, Berlusconi pronto all’inciucio col Pd: “Legge elettorale condivisa”

Il leader di Fi: “Non disponibili ad esecutivo di larga coalizione”

Mentre salgono le quotazioni di un governo Gentiloni, al Quirinale ultimo giro di consultazioni. Stamattina è stata la volta di Si-Sel, seguita da Ala-Sc e  Ncd. Dopo la pausa, alle 16, la delegazione di Forza Italia accompagnata da Silvio Berlusconi, alle 17 quella del Movimento cinque stelle. Infine, alle 18, i presidenti dei gruppi parlamentari del Pd, accompagnati dal vicesegretario Lorenzo Guerini e il presidente Matteo Orfini.

E Berlusconi, l’artefice del Porcellum approvato a colpi di maggioranza, ora di dice pronto a votare una legge elettorale “condivisa” con il Pd e l’area di governo. “Abbiamo illustrato a Mattarella – dichiara Berlusconi termine del colloquio – quella che ci sembra l’unica strada possibile, l’approvazione in tempi rapidi di una nuova legge elettorale condivisa per poi consentire agli italiani di esprimersi con il voto”. “Fi – aggiunge il leader forzista  – non è disponibile a sostenere un governo di larga coalizione. Tocca al Pd esprimere e sostenere un governo per la parte restante della legislatura, che deve essere la più breve possibile”. E dopo aver rotto il patto del Nazareno per la scelta di Renzi di puntare su Mattarella al Colle, ora l’ex cavaliere si spende nell’elogio del capo dello Stato: “Cogliamo l’occasione per ribadire anche alla luce degli eventi di questi giorni la nostra considerazione per il senso di responsabilità istituzionale del presidente Mattarella e la fiducia nel suo ruolo di garante della vita democratica del Paese in questa fase delicata”.

18.17 Pd, sostegno a qualsiasi soluzione Colle riterrà opportuna – “Abbiamo registrato un larghissimo rifiuto da parte delle opposizioni a un governo di responsabilità nazionale e abbiamo assicurato al capo dello Stato tutto il sostegno del Pd alla soluzione della crisi che riterrà più opportuna”. Lo afferma Luigi Zanda, capogruppo del Pd al termine delle consultazioni.

17.32 M5s, governo calato dall’alto non ha legittimazione – “Renzi, tutto il suo governo, e il Pd hanno fallito. Non è una nostra asserzione, ma un’affermazione certificata dal voto. Qualunque nuovo governo calato dall’alto non avrebbe legittimazione popolare e se in continuità con quello precedente imporrebbe le stesse ricette economiche di lacrime e sangue”. Lo afferma il capogruppo M5S Giulia Grillo al termine delle consultazioni con il presidente Mattarella.

SI-SEL: “NO A GENTILONI” – Un no all’ipotesi Gentiloni arriva da Si-Sel. “Assolutamente no. Siamo molto chiari e netti – afferma la capogruppo di Sinistra Italiana al Senato Loredana De Petris al termine delle consultazioni- Discontinuità vuol dire discontinuità, non è solo Renzi ma anche chi per lui può dare lo stesso di tipo di impronta e continuità”.

ALA: “OK A RENZI BIS” –  “Siamo disponibili a ogni formula che Mattarella intende adottare, da un governo Renzi-bis a un esecutivo di altro tipo, l’importante è che il Paese esca dall’impasse” e intervenga sui temi più di emergenza e sulla legge elettorale. E’ la posizione di Ala-Sc affermata da Denis Verdini al termine delle consultazioni.

ALFANO: “RENZI BIS O GOVERNO DI RESPONSABILITA'”- Renzi bis o governo di responsabilità comune: in ogni caso Ncd non vuole sloggiare dal governo. “Siamo disponibili a governo con responsabilità comune” con la partecipazione “di tutte le forze volenterose – dichiara Angelino Alfano – che avranno il senso di appartenenza comune e che li porti a partecipare a un governo che si trovi ad affrontare alcune emergenze”. “Qualora ci fosse un diniego da parte degli altri potenziali partecipanti – aggiunge il ministro degli Interni .- non avremmo nulla in contrario anzi, avremmo molto di favorevole, ad una prosecuzione di Matteo Renzi”.

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