Comunali, alle 12 affluenza al 18%

Si vota dalle 7 alle 23. La tornata amministrativa interessa 4 capoluoghi di Regione e 21 di Provincia. In Campania si rinnovano 88 amministrazioni

Amministrative: quando sono noti i dati relativi a due terzi degli 849 comuni gestiti dal Viminale, l’affluenza alle urne alle ore 12 va collocandosi intorno al 18% (13% alle precedenti omologhe, ma si era votato in due giorni).

 

 

IL VOTO – Elezioni comunali in 1.004 città italiane. I seggi si sono aperti alle 7 del mattino e chiuderanno alle 23. Al voto 9 milioni 208.639 elettori (su una popolazione di 10 milioni e 616.621). Per poter esercitare il diritto di voto presso gli uffici elettorali di sezione nelle cui liste risultano iscritti, dovranno esibire, oltre ad un documento di riconoscimento valido, la tessera elettorale personale a carattere permanente. La tornata amministrativa interessa 4 capoluoghi di Regione: Palermo, Genova, Catanzaro e L’Aquila e 21 di Provincia: Alessandria, Asti, Belluno, Como, Cuneo, Frosinone, Gorizia, La Spezia, Lecce, Lodi, Lucca, Monza, Oristano, Padova, Parma, Piacenza, Pistoia, Rieti, Verona, Taranto e Trapani. In Campania sono 88 i comuni chiamati a scegliere l’amministrazione.

COMUNI CON MENO DI 15.000 ABITANTI – Si vota con una sola scheda per eleggere sia il sindaco sia i consiglieri comunali. Ciascun candidato sarà affiancato dalla lista elettorale che lo appoggia, composta dai candidati alla carica di consigliere. Sulla scheda è stampato il nome del candidato sindaco, con accanto il contrassegno della lista che lo sostiene. Il voto per il primo cittadino e quello per il consiglio sono uniti: votare per un candidato sindaco significa dare automaticamente la preferenza alla lista che lo appoggia. Una volta eletto il primo cittadino, viene anche definito il consiglio: alla lista che appoggia il sindaco eletto andranno i 2/3 dei seggi disponibili, mentre i restanti saranno divisi proporzionalmente tra le altre liste. Viene eletto il candidato che ha il maggior numero dei voti. In caso di parità, si va al ballottaggio. In caso di ulteriore parità, prende la carica il più anziano.È eletto sindaco il candidato che ottiene più voti (maggioranza relativa).

COMUNI CON PIU’ DI 15.000 ABITANTI – Nei comuni con più di 15mila abitanti si può tracciare un segno solo sul candidato sindaco (in questo caso il voto viene attribuito solo al candidato sindaco). Oppure tracciare un segno solo su una delle liste collegate al candidato sindaco o anche sia sul candidato sindaco che su una delle liste collegate al medesimo candidato sindaco (in entrambi i casi la preferenza viene attribuita sia al candidato sindaco che alla lista di candidati consiglieri). Una terza opzione è il voto disgiunto. E’ possibile cioè tracciare un segno sul candidato sindaco ed un altro segno su una lista non collegata (in questo caso il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista non collegata).

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