Città Metropolitana di Napoli: destra, sinistra, arancioni e paonazzo si dividono 27 staffisti

 

Una vicenda che potrebbe finire sul tavolo della Corte dei Conti

L’ente Città Metropolitana di Napoli sperimenta una grande intesa tra i partiti di destra, sinistra, centro, arancioni e paonazzo. Una grande intesa che si è concretizzata con l’approvazione di un significativo atto politico e amministrativo. Programmate, ordinate  27 assunzioni di staffisti con contratti a tempo determinato per una spesa annua di oltre un milione di  euro ogni anno.

Una “grande operazione consociativa” legittimata politicamente dal sindaco della Città Metropolitana, Luigi de Magistris. In pratica, quando si tratta di lottizzare poltrone e poltroncine, i consiglieri di maggioranza e di opposizione superano magicamente divisioni, contrapposizioni e qualsiasi forma di critica.

Un gruppo dei 27 collaboratori esterni sarà scelto dal sindaco metropolitano, un altro  dai consiglieri tutti i partiti presenti nell’ex provincia.

L’operazione è stata sancita da una nota firmata dal direttore generale dell’Ente, Giuseppe Cozzolino. Una nota resa pubblica su facebook dall’ex consigliere comunale Raffaele Ambrosino. “Al fine di garantire il presidio delle funzioni dell’Ente, il Sindaco metropolitano ha espresso l’indirizzo politico di procedere alla sottoscrizione di 27 contratti di lavoro per altrettanti staffisti”- scrive Cozzolino.

Dunque, è stato avallato l’ennesimo spreco di denaro pubblico scegliendo di assumere collaboratori esterni invece di valorizzare sul piano professionale i lavoratori e le lavoratrici dipendenti dell’ex Provincia.

Stando ad alcune indiscrezioni, l’assunzione degli staffisti potrebbe essere bloccata da un intervento della sezione regionale della Corte dei Conti

                                                                                                                  Ciro Crescentini

 

 

 

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