Pizzini dal carcere inviati da un indagato tramite la moglie

 

NAPOLI – Arrivavano direttamente dal carcere, attraverso pizzini passati alla moglie do uno deigli indagati, i nomi degli imprenditori da minacciare affinché ritirassero le denunce di estorsione. È un particolare emerso dall’inchiesta della Dda di Napoli che ha portato questa mattina all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 10 indagati considerati vicini alle fazioni Zagaria e Bidognetti del clan dei Casalesi. Le richieste di estorsione (somme tra i duemila e i cinquemila euro) erano indirizzate ad imprenditori aggiudicatari di appalti o in coincidenza con le festività di Natale, Pasqua e Ferragosto.

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