Anm e Abc, pioggia di procedimenti disciplinari. I lavoratori: “Non ci faremo intimidire”

Dopo le 57 contestazioni formalizzate dai vertici dell’azienda idrica, arrivano le oltre 30 della partecipata dei trasporti del Comune di Napoli

Continuano ad attuarsi azioni repressive e comportamenti vessatori nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici dipendenti di aziende di proprietà del Comune di Napoli. Comportamenti vessatori diventati parte integrante dell’organizzazione del lavoro aziendale. Clima teso in Abc, l’azienda idrica speciale. I vertici aziendali hanno comminato 57 contestazioni disciplinari. I lavoratori sono stati “accusati” per una iniziativa di lotta promossa due mesi fa contro forme di attività lavorative che determinavano lavoro supplementare. “Con molto ritardo l’azienda ha inviato 57 contestazioni tutte uguali senza specificare i fatti contestati, senza fare differenza sui diversi ruoli e funzioni lavorative – spiega una lavoratrice – Le contestazioni sono state comminate solo ai lavoratori addetti alle attività operative, ipotizzando in maniera generica un disservizio alla cittadinanza”. I vertici aziendali di Abc, azienda pubblica, utilizzano metodi da capomastri, padroni delle ferriere. Altro che ‘dirigenti illuminati’. “Non ci faremo intimidire, incantare o intimidire da presidenti o direttori radical chic finti amici dei lavoratori – dicono i dipendenti Abc – Ci difenderemo avvalendoci del sostegno di avvocati non legati al sistema di potere”. E non finisce qui. La direzione di Anm, azienda di trasporto locale ha notificato oltre 30 contestazioni disciplinari. Tantissime le vessazioni e le pressioni psicologiche nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici che si ribellano alle ingiustizie, le storture, gli sprechi aziendali, i bus insicuri per gli utenti, le violazioni delle normative riguardanti la sicurezza antinfortunistica, la salvaguardia della salute. E’ francamente singolare che la contestazione sia stata comminata ai lavoratori a distanza di due mesi. Infatti, l’azienda che volesse contestare al dipendente un illecito disciplinare, deve rispettare una procedura il cui elemento portante è l’obbligo di contestazione immediata e specifica del comportamento nei confronti del lavoratore. Sul punto si è espressa di recente una sentenza della Cassazione. La Rete e Soccorso per i Diritti consiglia i lavoratori di rispondere immediatamente tramite raccomandata con avvisi di ricevimento scrivendo semplicemente la frase: “Respingo ogni addebito”. Infine da evidenziare che una ventina di lavoratori della Net Service, società del gruppo Abc, rappresentati e difesi dalla giuslavorista napoletana, Giuliana Quattromini, hanno presentato ricorso al tribunale del lavoro per riconoscimento della interposizione di manodopera. “Pronta a difendere i lavoratori e le lavoratrici di Anm e Abc – sottolinea l’avvocatessa Quattromini – E’ tempo di reagire ai soprusi sui posti di lavoro. Basta con la rassegnazione e l’apatia”.

Ciro Crescentini

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