Salvatore Amirante era latitante da 16 giorni: nell’operazione del 3 marzo furono arrestate 54 persone

SAN SALVATORE TELESINO – La polizia ha rintracciato ed arrestato Salvatore Amirante, nato il 2 marzo 1987 e destinatario dell’Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dal GIP presso Tribunale di Napoli, in quanto ritenuto responsabile dei reati di associazione di stampo mafioso, estorsione, tentato omicidio e porto e detenzione di arma comune da sparo. Amirante, trovato in compagnia della moglie e dei figli minori, in un appartamento fittato da poco, si era sottratto al provvedimento restrittivo  eseguito lo scorso 3 marzo nel corso di una vasta operazione di polizia giudiziaria condotta dalla Squadra Mobile di Napoli unitamente all’Arma dei Carabinieri, a carico di 54 persone riconducibili ai gruppi delinquenziali facenti capo alla famiglia di Maurizio Ferraiuolo, attualmente collaboratore di giustizia, ed a quella del gruppo Del Prete riconducibile alla più nota famiglia Mazzarella.

L’indagine in argomento, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ed avviata nel gennaio del 2011, a seguito del tentato omicidio di Giuseppe Bauchnet, ha consentito di acquisire significativi elementi in ordine all’esistenza, a Forcella – Maddalena ed a Porta Capuana, di una crescente fibrillazione nei rapporti tra due fazioni camorristiche rivali. Quando gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli hanno bloccato Amirante, non ha opposto resistenza ed è stato portato nel carcere di Secondigliano

 

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