Vertenza la Città di Salerno, l’appello: “Tenere alta l’attenzione”

Incontro pubblico con i vertici nazionali e regionali dell’Ordine giornalisti, del sindacato campano e i redattori del quotidiano, messi in cassa integrazione. Verna: “Un caso senza precedenti”

“Tenere alta l’attenzione sulla vicenda della Città di Salerno”. L’appello a non far calare la tensione, sui 19 dipendenti del quotidiano in cassa integrazione, arriva dall’incontro pubblico nell’ex chiesa di Sant’Apollonia a Salerno. Il titolo si richiama all’iniziativa inaugurata tre giorni fa dal governo, per lanciare un ponte con Roma: “Gli stati generali dell’editoria e il caso Salerno”. “Un caso assolutamente senza precedenti – dice il presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti Carlo Verna -, per cui sono qui in rappresentanza dell’intero consiglio nazionale, portando con me un’onda di indignazione, oltre che la solidarietà che arriva da ogni parte d’Italia”. Un’intera redazione mandata a casa, una società editoriale messa in liquidazione. E dopo un mese, il giornale che torna in edicola, ma firmato da altri giornalisti. “Si registra – rileva Verna – un atteggiamento senza precedenti di una redazione che chiude, si trasferisce, peraltro con lo stesso direttore e su quello, poi, bisognerà fare un ragionamento più specifico e un invito anche a un ripensamento rivolto ad un professionista che resta iscritto nello stesso albo dei giornalisti nel quale siamo iscritti tutti noi”. Il presidente dell’Odg Campania, Ottavio Lucarelli, afferma: “Si tratta di un caso che riguarda non solo i colleghi duramente colpiti, ma riguarda tutti i giornalisti della Campania e italiani. C’è una preoccupazione generale in tutta la Campania per quanto accaduto a Salerno, perché vi è il timore che quello che accaduto qui possa ripetersi in altri luoghi”. “Come Ordine della Campania – aggiunge Lucarelli-, lo abbiamo detto dal primo giorno, continuiamo a tenere alta l’attenzione, ma c’è un’attenzione generale da parte di tutta la categoria per i gravi fatti avvenuti”. Il segretario del Sindacato unitario giornalisti Campania, Claudio Silvestri, si meraviglia che “il ministro del lavoro Luigi Di Maio, che tra l’altro è campano, non si sia mai occupato di questa questione importante”. Silvestri chiede al governo “una rivisitazione di quelle aziende editoriali che possono stare sul mercato, quindi uno statuto delle aziende editoriali che preveda regole che impediscano quello che è successo ai giornalisti del quotidiano la Città, cioè che un editore di un giornale si possa comportare come il capo di una qualsiasi azienda”.

girobe

 

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