Tensione all’Anm, chiamata la polizia che identifica sindacalisti Usb e Fast

I sindacalisti si erano rifiutati di lasciare il tavolo dove sedevano le altre sigle. De Vincenzo (Usb): “La decisione di differenziare l’orario del tavolo delle compagini sindacali oltre che creare disparità di trattamento risulta del tutto inconcepibile, soprattutto in presenza di ben altre problematiche che affliggono i lavoratori e il trasporto pubblico locale”

I sindacati Usb Lavoro Privato e Fast mobilità rivendicando la propria azione sindacale, effettuata stamattina presso la sala riunioni dell’Anm a Fuorigrotta, con il solo scopo di sensibilizzare l’Azienda e le altre organizzazioni sindacali ad un tavolo unitario nell’interesse dei lavoratori, dell’azienda e dei cittadini. L’Anm però chiama la polizia: identificati dipendenti e sindacalisti di Usb e Fast, presenti all’interno dell’azienda. I sindacalisti si erano rifiutati di lasciare il tavolo dove sedevano le altre sigle. “La decisione di differenziare l’orario del tavolo delle compagini sindacali – dice Vincenzo De Vincenzo, dell’esecutivo nazionale dell’Usb – oltre che creare disparità di trattamento risulta del tutto inconcepibile, soprattutto in presenza di ben altre problematiche che affliggono i lavoratori e il trasporto pubblico locale, in un momento in cui servirebbe un netto taglio alle logiche clientelari al fine di non vanificare gli sforzi messi in atto dall’amministrazione comunale per il risanamento del bilancio e per il mantenimento pubblico dell’azienda. Abbiamo chiesto chiarimenti alla dirigenza dell’Anm sugli incontri, separati, che l’azienda sta portando avanti e invece di una risposta è arrivata la Polizia, che ha identificato i sindacalisti”. Per De Vincenzo nell’Azienda Napoletana Mobilità, “è in atto un vero e proprio decadimento nelle relazioni industriali”. “Non viene rispettata alcuna regola – ribadisce – tesa a garantire le pari opportunità e dignità al tavolo delle trattative. L’irruzione delle forze dell’ordine all’interno dei locali aziendali non è stato altro che un vile tentativo, da parte dell’azienda, di provocare i sindacalisti e di far salire la tensione. Siamo stanchi di subire l’imposizione di regole interne, subdole e velatamente antisindacali. La situazione in Anm è drammatica, sarebbe necessario un serio rinnovamento del management e maggiore trasparenza”.

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