Chiusa la tre giorni del workshop Aeit

NAPOLI – E’ stata dedicata alle eccellenze nel settore dello sviluppo sostenibile, presentate dalle aziende e dagli enti di ricerca, la terza e conclusiva giornata della Conferenza Internazionale Aeit su “Lo sviluppo sostenibile del Mediterraneo” svoltasi a Napoli.
“Da anni i progetti di ricerca più significativi si svolgono nell’ambito di programmi per i quali l’Unione Europa stanzia fondi molto rilevanti – ha dichiarato Nicola Mazzocca, direttore del Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione (Dieti) – anche se tra i fondi europei e quelli regionali esiste una distinzione fondamentale per chi deve investire nella ricerca: nel primo caso, le finanze vengono stanziate solo a conclusione del progetto mentre, nel secondo, i finanziamenti sono erogati quasi immediatamente una volta presentato e analizzato il piano di lavoro. In quest’ultima ipotesi, il programma può essere eseguito senza alcun tipo di difficoltà economica”.
“L’innovazione tecnologica, le nuove scoperte e la meccanizzazione – rimarca il presidente dei Periti Industriali di Napoli Maurizio Sansone – sono i tre fattori con i quali si dovrà far sempre di più i conti nei processi produttivi sostenibili, elementi che dovranno essere al centro di una vera e propria azione strategica per lo sviluppo dell’area del Mediterraneo e non solo”
Francesco Gagliardi, Presidente Comitato Scientifico del Convegno, in chiusura dei lavori, ha sottolineato i tanti spunti, suggerimenti e consigli relativi alle quattro aree tematiche analizzate in questi tre giorni.
“Il Mediterraneo, la Supergrid Euro-Mediterranea, Mega City e Smart City e la Ricerca nella Prospettiva Euro-Mediterranea sono le chiavi per accedere ad attività capaci di contribuire allo sviluppo e alla diffusione della cultura e della tecnologia in settori di sempre maggiore rilevanza”, aggiunge Gagliardi per il quale “gli investimenti nei settori dell’elettronica, dell’informatica, dell’automazione e delle telecomunicazioni renderanno possibile realizzare nel bacino del Mediterraneo la più grande supergrid energetica sostenibile del mondo”.

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