Sanità privata Campania, Cisl a Cgil: “I numeri seppelliranno le vostre bugie”

Scontro aperto nella triplice sindacale sull’accordo per la contrattazione del compenso una tantum. A Zazzaro (Cgil Fp Napoli), che parlava di “truffa” per motivare il ricorso contro la firma, arriva la replica di Medici ( Cisl Fp Campania): “Pensare che le contrattazioni si possano svolgere nelle aule dei tribunali e non ai tavoli istituzionali offende la storia del sindacalismo confederale”

Sanità privata in Campania, è scontro aperto nella triplice sindacale. E alle parole di Mario Zazzaro, responsabile Territoriale della Fp Cgil Napoli, oggi risponde la Cisl Fp regionale. “I lavoratori devono essere sempre liberi di scegliere, al di la dell’appartenenza ad una bandiera sindacale- afferma la Cisl Fp-. Ma dopo l’accordo Una Tantum siglato con la sanità privata ci sembra che qualcuno abbia dimenticato il concetto di democrazia”. Lo scontro si è consumato sulla contrattazione per ricevere il compenso una tantum. Mentre Cisl Fp e Uil Fpl hanno chiuso un accordo storico con l’Aiop Campania che mancava sui tavoli da 10 anni, la Cgil Fp ha scelto di ricorrere alle vie legali.

“Ma ormai sentiamo il dovere morale di fare, ancora una volta, chiarezza, perché siamo arrivati all’informazione truffa. Andando ben oltre quella che invece sarebbe dovuta essere una legittima dialettica politica – spiega Lorenzo Medici segretario regionale Cisl Fp Campania – È veramente triste assistere al tentativo patetico di un grande sindacato confederale di mantenere i suoi iscritti con delle manifestazioni di protesta inscenate nei pressi dei cancelli delle strutture private dove periodicamente stiamo chiudendo gli accordi e raccogliendo consensi anche da parte di lavoratori che da sempre sono iscritti alla Cgil Fp. Ma proprio a fronte della scelta libera dei lavoratori che ci accorgiamo di una mancanza di democrazia. Ci sembra che la qualcuno non voglia accettare la volontà dei lavoratori stessi”.

“Si abbia il coraggio di dire, così come ha scritto in una nota riportata sugli organi di stampa la Cgil Fp, che avendo attivato 600 cause non sa come liberarsi dall’assedio di avvocati che chiedono 600 euro ai loro iscritti per rilasciare la liberatoria necessaria per evitare la causa e aderire liberamente all’accordo. Perché pensare che le contrattazioni sindacali si possano svolgere nelle aule dei tribunali e non ai tavoli istituzionali offende la storia del sindacalismo confederale – continua il segretario della Cisl Funzione Pubblica della Campania Lorenzo Medici – Le bugie della Cgil Fp Campania saranno seppellire dalla verità dei numeri che forniremo in maniera circostanziata alla fine del percorso conciliativo. Qualcuno dovrebbe spiegare alla Cgil Fp che le percentuali di adesioni vanno calcolate sugli aventi diritto all’una tantum e non sul personale in servizio, questi trucchetti li lasci al sindacato autonomo e non alle grandi confederazioni”.

“Su questa brutta storia andremo fino in fondo per tutelare la libertà di scelta dei lavoratori e forse in questo caso sarà legittimo affrontare il tema in tribunale – conclude Medici – Invece in materia di presìdi e manifestazioni di protesta, come annunciato dalla Cgil Fp, consigliamo cautela; lo spettacolo dei quattro gatti in occasione del presidio tenuto nei pressi dei cancelli della struttura di Salerno dove abbiamo chiuso l’ultimo accordo è davvero mortificante”.

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