L’iniziativa dell’ente bilaterale nazionale Ebinprof: sono partenopei 12 premiati su 31, la quota più alta
Se esistesse un campionato dei portieri di condominio, Napoli si cucirebbe lo scudetto sul petto. Sono, infatti, 12 su 31 i napoletani premiati con il riconoscimento “Portieri dell’anno” dell’Ebinprof, ente bilaterale nazionale del comparto Proprietari di Fabbricati. Tra loro Gianni Tecchio, uno dei miti del Vomero: ex calciatore, attore per beneficenza e poeta per vocazione, anche nella cerimonia a Roma ha regalato freddure alla platea. Proprio come da 35 anni agli abitanti del quartiere collinare, di cui è un punto di riferimento, dal suo feudo di via Cimarosa 93. Il premio nasce nel 2009, in concomitanza con la premiazione dei vincitori del concorso “Borse di Studio”. L’Ebinprof invita un gruppo di lavoratrici e lavoratori, dipendenti da proprietari di fabbricati, cui sono riconosciuti meriti particolari per anzianità di servizio o dedizione al lavoro. Sono i “Portieri dell’Anno”, eredi di una nobile tradizione, a Napoli celebrata nel cinema e nella letteratura, come nelle storie cult di Bellavista-De Crescenzo. L’ente bilaterale spiega che “l’esperienza maturata negli anni, ha sempre più confermato come sia importante far incontrare gli studenti premiati con le lavoratrici ed i lavoratori, quali testimoni delle proprie esperienze professionali e di vita, spesso maturate durante numerosi anni di servizio, in modo da creare un ponte comunicativo che unisca i giovani a questa categoria”. I 31 portieri premiati sono segnalati all’Ebinprof da datori di lavoro e condòmini di tutta Italia.
“Tale riconoscimento, non in denaro – precisa l’Ebinprof-, è da intendersi in rappresentanza di tutto il settore ed ha altresì lo scopo di dare giusta dignità, orgoglio e senso di appartenenza ad una categoria spesso poco considerata nei suoi aspetti, anche di rilevanza sociale e di presidio di sicurezza”. Il valore dell’evento è reso dalle parole di un portiere colombiano, vincitore qualche anno fa: “Questo premio, dopo tanti anni di lavoro in questo paese così lontano dalla mia patria, mi ripaga di tante fatiche. Lo mostrerò con l’orgoglio di chi è riuscito a valorizzare il proprio lavoro con impegno ed onore”. Un’iniziativa che favorisce il processo di integrazione, tramite il riconoscimento del lavoro. I premiati: Artesi Giuseppe (NA), Atria Gennaro (MI), Bernardini Gianluca (RM), Bondioli Angelo (GE), Casu Stefano (MI), Ciardiello Giuseppe (NA), Cinque Antonio (NA), Colantuono Carlo (NA), Concas Mariano (CA), Coppola Mariarosaria (NA), Formisano Anna Maria (NA), Ienna Maria Anna (TO), Letizia Raffaella (GE), Lorello Sara (LT), Loreti Massimo (RM), Manzo Ciro (NA), Matarese Carmine (NA), Matta Paolo (CA), Mele Vincenzo (BA), Pascarella Luciano (RM), Peddis Bernardetta (MI), Poerio Luigi (NA), Ravera Luciano (MI), Roberto Anna Maria (TO), Russo Antonio (NA) Silvi Andrea (RM), Spatola Nunzio (PA), Tafuro Donato (RM), Tecchio Giovanni (NA), Varricchio Giuseppe (NA), Vivas Sanchez Estela Elisabeth (RM).

