Napoli, la dura protesta dei lavoratori addetti alla manutenzione della Tangenziale

Le ditte esecutrici da mesi non pagano gli stipendi

Si bloccano i lavori per la  manutenzione della Tangenziale di Napoli. Le ditte appaltatrici continuano a  non erogare gli stipendi in favore di  30 lavoratori  dipendenti. Inevitabilmente, i lavoratori sono scesi sul piede di guerra in difesa dei loro diritti.  iniziative di lotta, anche dure, per i prossimi giorni.  “Da tre mesi non vengono erogati gli stipendi e da 6 mesi non vengono versati i contributi alla Cassa Edile e all’Inps -sottolinea Arben Hasani della segreteria della Fillea Cgil – Scelte aziendali che si configurano come  gravissime violazioni contrattuali considerato che  lavori vengono eseguiti per conto di un Ente appaltante pubblico”.

La Fillea Cgil ribadisce la richiesta di applicare   le regole sulla responsabilità solidale. Regole che prevedono un intervento diretto del committente quanto emergono  inadempienze del datore di lavoro. La Tangenziale dovrebbe pagare direttamente ai lavoratore tutti i crediti. Dopo aver pagato, potrà agire per ottenere il rimborso dall’appaltatore.

“Chiediamo ai vertici della Tangenziale di intervenire urgentemente  –conclude Arben Hasani– E’ necessario un incontro operativo per individuare una soluzione adeguata”.

Sulla vertenza è intervenuto Giovanni Passaro,  segretario generale della Fillea Cgil di Napoli. “Da tre mesi senza stipendio cassa edile mancato versamento dei contributi. Tutto questo accade sulla tangenziale di Napoli stazione appaltante e responsabile in solido nei confronti dei lavoratori che per conto di tangenziale stanno eseguendo dei lavori al viadotto Arena Vomero – evidenzia il leader napoletano della principale organizzazione sindacale degli edili –  Lavori di messa in sicurezza statica dell’ opera e quindi di grande responsabilità per la sicurezza dei cittadini che percorrono l arteria. È inaccettabile che chi lavora non viene pagato. Tangenziale deve adoperarsi immediatamente nel sanare questa ingiustizia che ferisce la dignità del lavoratore e lo rende ancora più povero visto che si guadagna da vivere con il lavoro – conclude Passaro –  La situazione è tesa e siamo preoccupati per la stessa incolumità dei lavoratori. Chiediamo agli organi preposti Tangenziale, Ministero delle infrastrutture, Prefettura di Napoli, Ispettorato del lavoro, di farsi carico delle ragioni dei lavoratori che giustamente rivendicano i loro diritti”.

Ciro Crescentini

 

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