Riceviamo e pubblichiamo integralmente un comunicato del Coordinamento Provinciale di Napoli dell’Unione Sindacale di Base – Lavoro Privato in merito all’aggressione subìta da un rappresentante sindacale aziendale dell’Armena Sviluppo, azienda partecipata di Città Metropolitana. Un altro grave episodio accaduto in un’azienda pubblica spesso gestita e diretta da personaggi del sottobosco politico cittadino, parte integrante del solito sistema di potere che tanti danni ha prodotto e continua a produrre alla nostra Città
Lunedì 30 settembre in mattinata il nostro rappresentante sindacale in ARMENA Sviluppo S.p.A. Rosario Cercola è stato aggredito fisicamente da un altro dipendente della società. Il gravissimo episodio fa seguito ad una precedente aggressione subita dal nostro rappresentante, questa volta solo verbale e non sfociata in violenza fisica per l’intervento pronto di un collega, avvenuta lunedì 16 settembre.
A seguito di quest’ultima il nostro rappresentante aveva indirizzato in data 23 settembre al Consigliere Delegato Mundo, in qualità di legale rappresentante della società, nonché Datore di Lavoro ai sensi del D.Lgs. n.81/2002 (Testo Unico Sicurezza sul Lavoro), una comunicazione nella quale, oltre alla puntuale esposizione dei fatti accaduti, chiedeva esplicitamente quali misure intendesse adottare l’azienda a tutela della sua incolumità e di quella di tutti i dipendenti, considerata la possibilità, rivelatasi poi reale, che il soggetto reiterasse, anche in forme più gravi e pericolose, l’aggressione.
Convocato da questi, alla presenza anche del Delegato del Datore di Lavoro, ing. Claudio Lubelli, si sentiva dire che in buona sostanza l’azienda non poteva fare molto a garanzia della sua incolumità, non potendo interdire al dipendente l’accesso agli uffici. Successivamente, mercoledì 25 settembre il dipendente responsabile dell’aggressione si recava nuovamente presso gli uffici e alcune ore dopo Mundo, in una breve interlocuzione con il nostro delegato sindacale affermava che il soggetto era tranquillo e che lui comunque aveva ascoltato i testimoni chiamati in causa nella comunicazione e che aveva redatto i verbali ed era tutto a posto.
Questi i fatti antecedenti all’aggressione di ieri che dimostrano la negligenza, l’atteggiamento superficiale e la sottovalutazione di una situazione di oggettivo pericolo per i propri dipendenti da parte della società, in primo luogo nella persona del legale rappresentante.
Riteniamo necessario che l’azienda debba tempestivamente adottare tutte le misure volte a garantire la sicurezza dei dipendenti, l’incolumità, la serenità dell’ambiente di lavoro, affinché essi possano svolgere in tranquillità la propria mansione lavorativa. Auspicando che episodi simili non abbiano più a ripetersi.
Coordinamento Provinciale di Napoli dell’Unione Sindacale di Base – Lavoro Privato

