Il convegno a Vallo della Lucania il 9 e 10 ottobre

VALLO DELLA LUCANIA – La dieta mediterranea come modello alimentare nella società contemporanea e per le future generazioni: è questo il messaggio che intende trasmettere una Conferenza internazionale che giunge quest’anno alla seconda edizione e che si svolgerà presso l’ex Convento dei Domenicani di Vallo della Lucania nel prossimo weekend 9-10 ottobre.

Si deve al medico genovese Lorenzo Piroddi nel 1939 la coniazione dell’espressione “dieta mediterranea”, come ripresa, in realtà, dell’antico concetto ippocratico di un’alimentazione che fungesse da prevenzione ed allo stesso tempo valido aiuto nella cura delle malattie. La sua prima applicazione avvenne presso la Colonia Arnaldi di Uscio in Liguria, dove il brillante scienziato introdusse un regime nutrizionale ben diverso da quello di paesi ritenuti all’avanguardia come la Francia e l’Inghilterra in quanto semplicemente basato su significative porzioni di cereali, frutta, verdura e limitate quantità di latticini, uova e carni.

La scelta della location per tale Conferenza internazionale non è affatto casuale: il Cilento, infatti, è ritenuto come uno dei luoghi simbolo di tale disciplina nutrizionale i cui benefici si evidenziano soprattutto nella maggiore longevità dei suoi abitanti rispetto all’età media della restante popolazione d’Italia. A tal proposito, dunque, nella prima giornata di lavori le relazioni degli studiosi Angelo De Vita, membro dell’Ente Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, Alessandro Notaro e Maria La Gloria dell’Associazione “Dieta Mediterranea” di Pioppi illustreranno oltre che il forte legame tra dieta e territorio anche le reali motivazioni del suo successo su base medica. L’archeologo Sarnaan Daoud ricostruirà l’interessante legame  tra cibo e culture del Mediterraneo mentre Aurelio Angelini esporrà un progetto di valorizzazione della dieta, già avviato nell’ambito di EXPO 2015 e che culminerà nell’evento Matera – Capitale della Cultura 2019.  Nella seconda ed ultima giornata, invece, con l’intervento del dottor Luca Scalfi dell’Università “Federico II” di Napoli grande attenzione sarà dedicata al rapporto tra l’alimentazione ed il peso corporeo: un problema, questo, molto sentito in Campania dove si riscontrano alti livelli di obesità soprattutto tra i ragazzi. A conclusione del convegno, verrà illustrato poi il ruolo determinante della dieta mediterranea nella prevenzione di alcune malattie degenerative e cardiovascolari, nonché i suoi effetti positivi sulla salute degli anziani.

Il 16 novembre 2010 la Dieta Mediterranea è stata ufficialmente dichiarata dall’Unesco come Patrimonio immateriale dell’Umanità di Italia, Spagna, Grecia e Marocco mentre a circa tre anni di distanza (novembre 2013) tale riconoscimento è stato esteso anche a Cipro, Croazia e Portogallo.

Angelo Zito

(Foto monrealepress.it)

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