Disastro Circumvesuviana, de Gregorio ai dirigenti: “Peggioriamo, così non va”

Con l’ennesima bocciatura del rapporto Pendolaria, spunta un documento interno, in cui il presidente si sfoga: “Se serve faremo una rivoluzione organizzativa”. Malerba (M5s): “Ammette il fallimento, dopo 5 anni di flop vorrebbe cambiare tutto in 6 mesi. Si dimetta”

Anche quest’anno il dossier Pendolaria di Legambiente getta la Circumvesuviana nel girone delle linee ferroviarie infernali. Non è certo una novità, ma stavolta all’Eav – l’holding regionale dei trasporti – spunta fuori un documento rovente. A tuonare è il presidente Umberto de Gregorio, il quale pubblicamente abbozza, regalando solo un post sibillino sui social (“L’ho sempre saputo che amministrare un’azienda di trasporto è una croce. Nel Mezzogiorno un martirio. Gestire Eav poi un’odissea.
Ma Itaca non è un miraggio, è raggiungibile”). Ma nelle relazioni aziendali, il presidente appare furibondo, minacciando perfino epurazioni. Una nota protocollata del 17 dicembre porta un oggetto eloquente (Rapporto Pendolaria 2019), ed è inviata a sette alti dirigenti della società. Essa suona come un redde rationem. “Il rapporto Pendolaria 2019 di Legambiente appena pubblicato – scrive de Gregorio sul documento reso noto il 16 dicembre – evidenzia gravi criticità nella gestione del servizio della ex circumvesuviana. Il servizio anziché migliorare peggiora”.Il presidente di Eav rileva che “alcuni dati sono approssimativi ed il giudizio complessivo è discutibile”. Tuttavia “resta – ammette il manager -una sonora bocciatura che deve farci interrogare tutti sul trend in atto. Dobbiamo cambiare marcia. Il servizio così non funziona”. Non è il fato avverso, o l’eredità del passato, il problema. “Alcune cose – osserva de Gregorio – potevano essere evitate e la responsabilità è di chi non le ha evitate”. Quindi il ventilato repulisti: “Se necessario faremo una completa rivoluzione organizzativa”. L’allusione è ai numeri impietosi del dossier. Nel 2019, da inizio Gennaio a fine Giugno, sono 1.634 le corse cancellate della Circumvesuviana. Nei primi sei mesi del 2018 erano 340.
Altro record negativo è quello relativo ai ritardi, con una media di 5,36 minuti rispetto ai 5,25 del 2018. E inoltre, c’è un totale di 240.333 minuti di ritardo, nei primi sei mesi del 2019, contro i 235.309 dell’anno prima.

Sulle parole del presidente Eav interviene il consigliere Tommaso Malerba del M5s. “E alla fine anche il supermanager Eav dal doppio stipendio d’oro Umberto De Gregorio – afferma l’esponente pentastellato – si è visto costretto ad alzare bandiera bianca e ad ammettere la ‘sonora bocciatura’ di Legambiente per aver fatto della Circumvesuviana la linea trasporto pendolari peggiore d’Italia. Un mea culpa nero su bianco sul pessimo operato e le gravissime criticità del servizio per effetto di una gestione disastrosa portata avanti a quattro mani con il suo mentore De Luca. E come ogni perdente che ammette la sua sconfitta, con la stessa onestà De Gregorio dovrebbe ora mettersi da parte”. Per Malerba “è tale la presunzione che De Gregorio arriva addirittura ad annunciare una rivoluzione in sei mesi. Lo dicesse a quelle decine di migliaia di passeggeri che ogni giorno viaggiano in condizioni di assoluta insicurezza, schiacciati l’uno sull’altro come sardine o che sono costretti a percorrere i binari a piedi lasciandosi alle spalle un convoglio in fiamme”.

Gianmaria Roberti

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