Comportamento anti sindacale, condannata la Clinica Mediterranea

Fp Cgil: “Riconosciuto l’obbligo da parte della azienda sanitaria di comunicare gli spostamenti di turno, piano e reparto per iscritto così come definito in precedenti accordi aziendali; la sentenza ha inoltre valenza sulle sanzioni disciplinari emesse dall’azienda nei confronti dei lavoratori che avevano rifiutato di effettuare spostamenti improvvisi”

“Una sentenza importantissima in termini di diritto ma anche di fatto: è stato infatti riconosciuto l’obbligo da parte della azienda sanitaria di comunicare gli spostamenti di turno, piano e reparto per iscritto così come definito in precedenti accordi aziendali; la sentenza ha inoltre valenza sulle sanzioni disciplinari emesse dall’azienda nei confronti dei lavoratori che avevano rifiutato di effettuare spostamenti improvvisi”. Una nota sindacale informa che il tribunale di Napoli ha emesso sentenza di condanna nei confronti della Clinica Mediterranea per comportamento antisindacale a seguito di ricorso promosso dalla Fp Cgil di Napoli assistita dall’avvocato Carlo Eresiarco. “L’ennesima dimostrazione – afferma il sindacato – che il binomio efficienza/arretramento dei diritti non funziona e non può funzionare. Noi non ci rassegnamo all’idea che la modernità equivalga all’impoverimento dei diritti dei lavoratori, anche per questo siamo in prima linea nel promuovere i referendum della CGIL su voucher e appalti ma anche nel rivendicare con forza nei confronti della Regione Campania e del presidente De Luca la necessità di un confronto di merito ed urgente su tutti i temi relativi al funzionamento del Ssr , soprattutto in relazione ai diritti dei lavoratori del settore sanitario accreditato, da troppi anni sacrificati sull’altare delle compatibilità finanziarie”.

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