Il sindacato accusa la UGL e punta il dito sugli accordi con Glovo e Deliveroo
Una dura presa di posizione arriva dalla Cgil di Napoli e Campania dopo quanto accaduto davanti alla sede della Camera del Lavoro Metropolitana. Secondo il sindacato, la protesta inscenata da un gruppo di rider sarebbe stata alimentata dalla UGL, accusata di aver sottoscritto un accordo ritenuto penalizzante con piattaforme come Glovo e Deliveroo.
Nel comunicato, la Cgil descrive la manifestazione come un’azione dai toni intimidatori: cori ostili, minacce verbali e l’esplosione di petardi avrebbero accompagnato il presidio, dando — secondo il sindacato — l’impressione di una protesta organizzata per colpire direttamente l’organizzazione.
«Si è trattato di una vile strumentalizzazione, con modalità che hanno assunto tratti intimidatori e aggressivi nei nostri confronti», si legge nella nota diffusa dal sindacato.
La sigla respinge ogni tentativo di pressione e ribadisce la propria linea: difendere i diritti dei lavoratori della gig economy e ottenere per i rider un pieno riconoscimento contrattuale. «Le nostre sedi sono da sempre aperte al confronto e all’ascolto. Non abbiamo mai evitato il dialogo, come dimostrato anche nei recenti incontri pubblici con i rider», prosegue la nota.
Viene infatti ricordato l’appuntamento dei giorni scorsi in piazza Garibaldi, durante il quale rappresentanti della Cgil avevano incontrato alcuni fattorini per illustrare le proprie posizioni in un clima definito costruttivo.
Al centro della controversia resta il tema delle condizioni di lavoro nel settore delle consegne a domicilio. La Cgil sottolinea come le recenti verifiche della Procura di Milano abbiano evidenziato criticità già denunciate da tempo anche da altre sigle sindacali: compensi ritenuti insufficienti, gestione algoritmica delle prestazioni e sistemi di penalizzazione automatica.
«Non si può parlare di reale autonomia: siamo di fronte a una forma di subordinazione esercitata attraverso piattaforme digitali», evidenzia ancora il sindacato.
Nonostante le tensioni, la Cgil assicura che continuerà la propria iniziativa. «Non ci faremo intimidire e rafforzeremo il nostro impegno per contrastare ogni forma di sfruttamento, al fianco dei lavoratori, per ottenere il loro inquadramento nel contratto nazionale della logistica», conclude la nota.
Alma

