L’evento vedrà la partecipazione di figure di spicco del mondo sindacale e civile: dal segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, alla segretaria generale Spi Cgil nazionale, Tania Scacchetti, fino al fondatore di Libera, don Luigi Ciotti
Sabato 7 marzo la Masseria “Antonio Esposito Ferraioli” di Afragola, in provincia di Napoli, diventerà il punto di incontro per un’iniziativa promossa da Cgil, Spi Cgil e Libera, con un programma che intreccia memoria, impegno civico e riflessione sulla giustizia. Al centro dell’attenzione ci saranno i trent’anni della legge sui beni confiscati alle mafie e la campagna referendaria per il No alla riforma della giustizia.
L’evento vedrà la partecipazione di figure di spicco del mondo sindacale e civile: dal segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, alla segretaria generale Spi Cgil nazionale, Tania Scacchetti, fino al fondatore di Libera, don Luigi Ciotti. Sarà anche l’occasione per inaugurare la Casa per la semi-autonomia delle donne attraverso il lavoro e per sostenere la raccolta firme lanciata da Libera, che chiede di destinare stabilmente il 2% del Fondo Unico Giustizia (FUG) al riutilizzo sociale dei beni confiscati.
La giornata si aprirà alle 9:30 con i saluti istituzionali di Nicola Ricci, segretario generale Cgil Napoli e Campania, e di Giovanni Nughes, segretario generale Spi Cgil Campania e Napoli, insieme a Mario Esposito Ferraioli, fratello di Tonino, vittima innocente di mafia, e a Giovanni Russo, direttore della Masseria.
Alle 10:15 sarà inaugurata la Casa per la semi-autonomia, alla presenza di Maurizio Landini, Tania Scacchetti e don Luigi Ciotti, simbolo concreto di sostegno alle donne che vogliono costruire un futuro lavorativo indipendente.
Alma
